Tra i vini liquorosi troviamo anche il Madeira! In quest’articolo andiamo a comprendere le sue origini storiche e le caratteristiche. A chi fosse sfuggita l’introduzione che trattava di cosa sono e come si definiscono i vini liquorosi può rileggere il seguente articolo “Vini liquorosi: origini e definizione”.

 

Quando risale il Madeira: quali sono le sue origini?

 

La storia si dice che inizi con il capitano Gonzales Zarco detto il Guercio, che arrivò sull’isola di Madeira nel 1418, poiché aveva l’obiettivo di conquistare l’isola al largo delle coste africane e crearci un insediamento abitativo. 

Madeira era infatti un approdo sicuro e strategico prima di affrontare le traversate transoceaniche nell’Atlantico. 

 

 

Il Capitano Guercio appena approdò sull’isola notò che c’era una fitta foresta che impediva l’insediamento dei civili. Decise allora di appiccare diversi incendi per abbattere velocemente la vegetazione. Purtroppo però in uno di questi incendi gli sfuggì la situazione di mano, infatti la boscaglia prese talmente bene le fiamme che l’incendio durò per circa 7 anni ininterrottamente! (si parla di una leggenda, i fatti non sono stati verificati dal punto di vista storico).

Post incendio si riscontrò che si era creato un eccellente substrato di cenere, particolarmente indicato per le coltivazioni di vite, di canna da zucchero e di banano.

 

 

L’inizio della produzione vitivinicola a Madeira

 

Inizialmente il vino prodotto a Madeira era di bassa qualità e non raggiunse una fama immediata, sino a quando non arrivò il sapere della vinificazione da parte dei Gesuiti nel 1489, grazie all’edificazione del convento di Santa Chiara sull’isola Funchal proprio a Madeira.

Grazie al sapere della vinificazione dei Gesuiti, che usavano il vino per la Santa Messa, si importò dall’isola di Creta le barbatelle di Malvasia, noto oggi come Malmsey, molto indicato per la produzione di vino grazie alla sua ricca presenza zuccherina ed elevata aromaticità. 

Con il tempo, grazie al fortunato successo e buon riscontro sul mercato del vino da vitigno Malvasia si importarono poi anche altri vitigni, come il Sercial, il Verdelho e il Boal.

 

 

Il successo del Madeira

 

Inizialmente nominato “vino da roda” o “vino di ritorno”, dato che il suo invecchiamento avveniva nelle stive delle navi oceaniche che ritornavano al porto di origine, il Madeira era tra le scelte principali delle navi della Dutch East India Company. 

Il vino spesso non si esauriva durante le rotte di andata e spesso tornava al porto di origine. Questo fatto permise di notare che il prodotto guadagnava di complessità stando nelle stive delle navi per tanto tempo, poiché restava a contatto con l’umidità e con il calore arricchendosi così di aromi, profumi e gusti nuovi. 

Fu così che i produttori di Madeira iniziarono a commercializzare il vino dopo che veniva invecchiato durante i lunghi tragitti navali. Ciò però aumentava di parecchio i costi produttivi, poiché i commercianti fermavano intere botti di vino sulle navi per lunghi mesi aspettando di consegnare nel mercato il prodotto desiderato. Inoltre, il viaggio non sempre era facile perché comportava pericoli ed incidenti che finivano per pesare sul prodotto finale. 

 

 

Ma perchè ebbe tanto successo all’epoca? 

 

E’ semplice, aveva una dote tipica dei vini fortificati: la facilità di conservazione. Dall’Europa all’America infatti il Madeira poteva essere facilmente conservato, preservando integre le sue caratteristiche olfattive e gustative. Infatti, essendo un vino fortificato aveva già subito il processo di ossidazione e risultava quindi essere meno debole all’aggressione e al deperimento indotto dai fattori climatici esterni. 

 

Sapevi che ancora oggi in America il 4 luglio si brinda con un calice di Madeira? La tradizione permane dai tempi di Franklin e Jefferson del 1776.

 

Alcune curiosità storiche sul Madeira… 

 

Si narra che le dame della corte degli Zar usavano il Madeira come profumo sui polsi per attirare le attenzioni degli uomini…

Shakespeare addirittura lo cita nel primo atto del Falstaff, quando l’omonimo personaggio venne accusato di cedere la sua anima al diavolo in cambio di una coscia di cappone ed un bicchiere di Madeira…

 

Infine, come si produce il Madeira?

 

Il processo inizia nell’assolata isola di Madeira in Portogallo con un riscaldamento di circa 3 mesi attorno a 40-50°C con un mosto di 6% vol di alcol etilico, che viene addizionato di brandy ed alcol. Questa prima parte serve per bloccare l’azione dei lieviti per il vitigno come il Bual e il Malmsey, mentre per il Sercial e il Verdelho l’alcol invece viene addizionato gradualmente.

Il risultato di questo processo è donare al Madeira quell’aroma dolce amaro di caramello che lo contraddistingue. Poi tutti i vini Madeira invecchiano in botte almeno 20 anni. 

 

 

I vitigni di Madeira sono: 

 

  • Sercial, con colore ambrato e ricchezza in acidi ed aromi
  • Verdelho, più strutturato e con un colore scuro e con profumo più affumicato e morbido
  • Bual, che risulta dolce e strutturato
  • Malmsey o Malvasia, essendo coltivato in prossimità del mare ha note aromatiche con caramello e miele ed un sapore pieno, ricco ed intensamente dolce.

 

I Madeira vengono indicati come “Blended” se derivano da miscele di più annate, mentre con il nome “Vintage” si indica l’uso di uve di un unico vitigno di un’unica annata.

 

 

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