Tiki, cosa significa?

Questa parola deriva dal polinesiano “TIKI”, considerata come una parola primordiale da cui ne derivano tante altre moderne.

Tiki in polinesiano ha diversi significati e viene rappresentato dalle tipiche statue in roccia lavica, legno e ossa anche umane, come un concetto spirituale tipicamente polinesiano. Queste statue sono di diverse forme e dimensioni e si possono trovare sia come rappresentazioni in legno, sia come tatuaggi o ancora come gioielli. Da questo concetto spirituale si ricreano anche tanti vasi e bicchieri usati nella miscelazione Tiki oggi molto in voga.

 

 

 

La cultura Tiki, così come la conosciamo noi oggi, nasce nel XX secolo con ristoranti e bar in stile polinesiano, originariamente situati negli Stati Uniti, poi sparsi in tutto il mondo. Questa cultura, ispirata in parte dalle statue Tiki e dalla mitologia, si è poi espansa in tante altre forme d’arte, arrivando fino alla miscelazione dei cocktail.

La cultura Tiki negli Stati Uniti inizia precisamente nel 1933 con l’apertura del locale “Don’s Beachcomber” , trasformato poi in “Don The Beachcomber”, un bar e ristorante tutto in stile polinesiano situato a Hollywood. Il proprietario, un certo Ernest Raymond Beaumont-Gantt, che cambiò il suo nome con Donn Beach, fu il primo ristoratore ad offrire al pubblico sciroppi aromatizzati e succhi di frutta mescolati con il rum, assieme a piatti della cucina cantonese. I drink li chiamava “Rhum Rhapsodies” ed erano così buoni che attiravano tutte l’èlite e le star di Hollywood degli anni 40’ e 60’.

 

 

Da questo primo locale si sparse poi una cultura molto ampia, tanti crearono il loro cocktail bar con piatti tipici asiatici, con chioschi sulla spiaggia arredati con tazze di ceramica raffiguranti statue Tiki, le famose tazze di Tiki, in più vi erano collane di fiori polinesiani sparse ovunque, ed infine un’atmosfera tropicale ed esotica rendeva questi posti davvero unici!

In questi templi sono stati creati i più grandi cocktail Tiki di sempre, vediamone alcuni!

 

1. ZOMBIE

Un drink inventato da Donn Beach per aiutare un cliente a superare una riunione di lavoro 🙂 Il cocktail era talmente forte come gradazione alcolica che il cliente dopo pochi giorni ritornò al locale e si lamentò che era stato uno zombie per diverse ore!

Lo Zombie è a base di:

Tre diversi tipi di rum
Succo di lime
Liquore Falernum
Bitter Angostura
Pernod
Granatina
Don’s Mix, una combinazione tra sciroppo di cannella e succo di pompelmo

 

 

 

2. MAI TAI

Inventato nel 1944 dal Trader Vic’s Restaurant di Oakland in California. Il nome del cocktail, “MAITA’I”, è una parola thaitiana che significa “buono”, scritto originariamente tutto attaccato anche se nel cocktail si predilige staccarla in due parole.

Fu un drink molto popolare tra gli anni 1950 e 1960, apparendo anche nel film Blue Hawaii con Elvis Presley.

 

 

3.  HURRICANE

È un drink a base di rum, succo di frutta, sciroppo o granatina, tra i più serviti a New Orleans. Fu inventato dal proprietario della taverna di New Orleans Pat O’Brien, si dice negli anni 40’, con l’intento di consumare tutte le scorte di rum che aveva nel bar, per poter comprare altri liquori più pregiati, come lo scotch e il whisky, costretto dai distributori locali che non avevano intenzione di vendergli altri prodotti prima dello smaltimento del rum.

Così decise di creare l’Hurricane cocktail, che presto spopolò e piacque a tutti!

 

 

Tutte le ricette e gli altri cocktail tiki li puoi trovare sul sito di “The Spruce Eats”

 

In Italia, se cerchi un cocktail bar tiki vero e proprio, ti consiglio l’Hawaiki Paradise di Igea Marina e il Tiki Comber di Cesenatico, li ho provati entrambi e ti garantisco che sono favolosi!! 🙂

 

 

 

 

HAWAIKI:

Via Sesto Properzio, 7

Bellaria-Igea Marina, (RN) 47814

+39 0541 1740449

info@hawaikiparadise.it

 

 

TIKI COMBER:

Via Armellini, 14,
47042 Cesenatico FC
Tel. +39 366 890 7601

tikicomber@gmail.com

 

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