Low alcol, crescita degli ecommerce, ready to drink, distillati a zero gradi, consumatori consapevoli e salutisti, quali sono i cambiamenti che si prospettano per questo anno 2021 nel mercato della Bar Industry e Beverage? Scopriamoli subito assieme!

 

  • Un nuovo tipo di consumatore

 

Dalle ricerche emerse si parla di un consumatore più attento alla propria salute e benessere, sia fisica che mentale, soprattutto post pandemia. L’attenzione all’acquisto è rivolto a prodotti a basso contenuto alcolico, calorico e contenente CBD (cannabidiolo rilassante).

Gli sforzi che fanno e continueranno a fare le aziende e i bar del settore sulla sensibilizzazione delle tematiche ambientali, riducendo i rifiuti, le confezioni monouso, la plastica ed altri materiali inquinanti per l’ambiente, verranno apprezzati dai consumatori post pandemia quando torneranno ai consumi fuori casa e riconosceranno che un cambiamento c’è stato, un cambiamento che porta un benessere non solo per l’ambiente ma per le future generazioni. 

Dai clienti inoltre vengono maggiormente apprezzati quei brand che hanno un impegno etico e sociale, che dunque non vendono un prodotto per esclusivo e mero profitto ma anche per portare un cambiamento all’interno della società in cui operano. Parliamo dunque di marchi che hanno una missione, che sposano una causa e che mettono in campo azioni per difenderla, dall’uso di materie prime protette, alla riduzione del packaging, alla difesa delle donne o degli animali e molto altro ancora. Ad esempio Diageo, società proprietaria del whisky Johnnie Walker, ha dichiarato che vedremo “la prima bottiglia al mondo al 100% di carta e senza plastica“ già all’inizio del 2021.

Tra i vari cambiamenti del consumatore si parla anche di convenienza”, non nel senso economico del termine, o perlomeno non solo economico, ma piuttosto riferito a soluzioni che riducono stress, attesa e contatto fisico tra i clienti intese come quelle più vincenti per il 2021. Ad esempio i cocktail ready to drink oppure le bibite in lattina che potrebbero portare una svolta nello stile di consumo nel mercato beverage. 

Per concludere la tematica sui comportamenti d’acquisto della clientela, si pone sempre l’attenzione al concetto di “qualità“, con un consumatore responsabile, consapevole, informato, esigente ed attento al servizio e non solo al prodotto. Un consumatore che dopo aver passato molto tempo subendo le costrizioni applicate ai piaceri della vita e alla propria libertà, sarà probabilmente capace di vivere e scegliere per se stesso solo momenti di estrema qualità. 

 

 

  • I prodotti in crescita

 

Tra i prodotti in forte crescita si notano i seguenti: 

 

  • Hard Seltzer: un prodotto in grande ascesa da un paio di stagioni, ma ancora molto relegato agli scaffali della grande distribuzione. La Grand View Research, una società americana di ricerca, ha stimato che entro il 2027 l’hard seltzer raggiungerà quota 14 miliardi e mezzo di dollari come giro di affari, triplicando il valore che ha attualmente sul mercato.
  • Ready to drink: un mercato cresciuto parecchio in molti paesi per via delle restrizioni Covid-19 che hanno portato molti bar a preparazioni in busta o in bottiglia vendute tramite il delivery o il take away. L’Iwsr stima che il segmento ready to drink entro i prossimi 5 anni riuscirà superare la quota di mercato di tutti gli altri spirits. Oggi i ready to drink valgono la bellezza di 8 miliardi di dollari e nel 2019 sono cresciuti di ben +50% in volume.
  • Bevande limonate: Vinepair.com ha annunciato che nel 2021 rilancerà le bevande a base di limone o con sentore di questo agrume al suo interno. Una bevanda che sarebbe molto amata dai clienti.
  • Healthy drink: ovvero i prodotti anti-ossidanti, probiotici, o basso contenuto calorico che rientrano nella categoria “healthy”, rispecchiando la richiesta ed i nuovi trend di consumo. Si darà vita a tanti distillati definiti “free from”, come la vodka gluten free. 
  • Distillati a zero gradi: a seguito della tendenza “low alcol”, ovvero la richiesta e l’apprezzamento di cocktail con ridotto grado alcolico, diverse aziende hanno iniziato a produrre ed a lanciare nel mercato distillati senza alcol. E’ il caso di Diageo, uno dei colossi del settore spirits, che ha lanciato una versione analcolica del celebre Gordon’s Gin. Oppure ancora dell’inglese Seedlip, azienda fondata nel 2014 e acquisita poi da Diageo nel 2019, oppure dell’australiana Lyre’s Spirits che produce diversi prodotti a zero gradi alcolici.

 

SCOPRI I TOP TRENDING QUI

 

 

  • Le tipologie di cocktail preferite 

 

  • Mocktail: drink con zero alcol che stanno crescendo fortemente negli ultimi tempi.
  • Tropical Cocktails: drink dal sapore estivo, colorati e che infondono gioia e spensieratezza con voglia di ritorno alla normalità. Quello che ci vorrà post pandemia!.
  • Hard Seltzer Cocktails: drink con basso contenuto calorico e che contengono acqua gasata, aroma fruttato e una moderata componente alcolica.
  • Whiskey Cocktails: sempre in auge i drink a base whisky o whiskey, sontuosi, buoni ed eleganti.
  • Ethical Cocktails: drink che pongono attenzione alla questione di sostenibilità, non solo nel contenuto (riduzione degli sprechi durante la lavorazione delle materie prime) ma anche nel contenente (packaging ecocompatibili e con materiali di riciclo).
  • Elevated Cocktails: sono drink elaborati che richiedono lavorazioni di più ingredienti, creando fantasie originali e sperimentando nuovi sapori che sorprendono i clienti. 
  • Wine Cocktails: il vino usato come parte della miscelazione dei drink per conferire frizzantezza o/e dolcezza!.
  • Tequila Cocktails: sempre più apprezzati i drink miscelati con tequila, un distillato che sta crescendo molto e si sta facendo strada tra gli altri nel settore. 
  • Vintage Cocktails: i grandi classici non mancheranno mai, anzi verranno rivalutati in chiave moderna con ricette rivisitate dai barman. 
  • Canned Cocktails: sono i drink “in scatola”, i cosiddetti ready to drink già citati prima tra i prodotti che si stanno apprezzando di più fra le mura domestiche. 

 

SCOPRI I BEST SELLING COCKTAIL QUI

 

 

  • Nuovi stili e non solo bar

 

Tra i vari trend futuri e già in atto, ricordiamo anche i seguenti che non coinvolgono esclusivamente il mondo del bartending: 

 

  • Ecommerce: l’acquisto di alcol online è cresciuto molto negli ultimi tempi, soprattutto per via della pandemia Covid-19. L’istituto di ricerca Iwsr ha notato che nel 2020 il 40% dei consumatori che hanno comprato un alcolico su internet lo ha fatto per la prima volta in vita loro, rispetto al 19% emerso l’anno precedente. 
  • Low alcol: i  trend del “low alcol” sono in forte ascesa tanto e vero che Bacardi ha dichiarato che ci sarà un aumento per questo segmento del 400% entro il 2024 per un valore in dollari e che si raggiungerà i 500 milioni. 
  • Cocktail domestici: oltre al trend del delivery che per molti bar è stato fonte di successo durante i vari lockdown della pandemia, i clienti si sono dovuti arrangiare e divertire con le preparazioni casalinghe, in attesa di tornare serenamente nei bar. Sicuramente però il livello di apprendimento di ricette e cultura dei drink è cresciuto e giocherà un ruolo importante quando la clientela tornerà a passare il proprio tempo nei bar.