Rick Blaine, il personaggio gangster del film “Casablanca” del 1942 interpretato dall’attore Humphrey Bogart, viene nominato “faccia d’angelo” o in inglese “Angel Face” poiché titolare del bar più famoso della storia del cinema, ovvero il “Rick’s Café Americain”. 

 

 

Partiamo dalle origini per scoprire la storia del cocktail Angel Face! 

 

Parrebbe che questo drink inizialmente si fosse chiamato French 75, come il nome del famoso cannone francese usato nella Prima Guerra Mondiale. L’Angel Face viene menzionato per iscritto la prima volta negli anni 20’ e venne poi ritrovato nel libro di ricette “Savoy Cocktail Book” (1930) del bartender inglese Harry Craddock. 

L’Angel Face era stato menzionato come cocktail che presentava nella ricetta l’uso del calvados, usato in alternativa al brandy dopo l’attacco della filossera ai vigneti europei. Il calvados è pertanto l’elemento che conferma che il drink proviene sicuramente dall’epoca in cui è stato trascritto nel libro Savoy Cocktail Book e non prima. 

Fu poi battezzato con il nome di Angel Face dal barman Harry Mac Elhone, fondatore dell’Harry’s Bar di Parigi, in occasione della festa del 19 luglio 1919 (data reale della fine anche in campo diplomatico della Prima Guerra Mondiale).

 

Altre leggende sul cocktail.. 

 

C’è una seconda ipotesi sulla teoria dell’origine del nome, sostenendo che forse il titolo di “Angel Face” sia stato dato dopo il 1942, anno che coincide con l’uscita del famoso film “Casablanca”. Infatti, in questo cult movie il personaggio Rick Blaine detto “faccia d’angelo” interpreta il proprietario del Rick’s Café Americain. 

 

 

Un’ultima teoria sostiene che il drink potrebbe essere di origine americana, più precisamente del periodo proibizionista quando le gang di mafiosi controllavano il traffico di superalcolici. Addirittura si narra che il cocktail possa essere stato inventato in onore del famoso gangster “Faccia d’Angelo“.

 

L’uso del Calvados nella ricetta

 

La ricetta originale prevede l’utilizzo del calvados, il distillato da sidro ottenuto attraverso la fermentazione delle mele. Le mele coltivate e selezionate, circa 120 tipologie, vengono suddivise in mele acidule, dolci, dolci e amare, del tutto amare, che vengono poi utilizzate in percentuali diverse per la produzione del calvados. 

Il calvados si caratterizza per essere acido ed a basso tenore alcolico. La produzione è tipica della Normandia e sembra che il suo nome derivi da un galeone spagnolo che si incagliò sulle coste francesi. Secondo altri aspetti il nome di questo distillato deriva dalla regione calvados e che letteralmente significa “calva dorsa“, ovvero costa priva di alberi.

 

 

Il distillato fu poi, nei primi anni del XVIII secolo, protetto dall’ordine dei distillatori di “Eau de Cidre de Normandie”, limitandone la produzione solo in Normandia e Bretagna. I distillati di vino inglese ancora oggi si chiamano infatti Apple Brandy. 

Spesso il calvados viene bevuto liscio come digestivo, oppure usato in miscelazione per diversi drink, come appunto l’Angel Face, nel Bentley cocktail o ancora nel Between the Sheets.

 

 

RICETTA ANGEL FACE

3 ml Gin

3 ml  Apricot Brandy

3 ml  Calvados

 

PREPARAZIONE: 

Versa gli ingredienti nello shaker riempito con ghiaccio. Shakera e filtra in una coppetta da cocktail già raffreddata.

 

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