Siamo agli inizi degli anni 20’, quando nei locali dove si suonava il Charleston si diffondono atmosfere allegre grazie ai balli sfrenati degli scaricatori di porto. In questi divertenti locali nacque e si diffuse il famoso cocktail Gin Fizz!

 

Nel 1925 la musica ed i balli jazz riecheggiavano nelle sale di questi locali, nei quali la vita modaiola era all’ordine del giorno e le persone vivevano la loro quotidianità in maniera scatenata e frenetica, facendo le follie più insensate forse perchè si sentiva già la paura dell’arrivo di una grossa crisi, la crisi finanziaria del 29’.

Balli a piedi nudi, paillettes, i primi seni scoperti, balli elettrizzanti ed euforici, tutto questo accadeva nelle piste da ballo degli anni 20’ in cui si diffuse il Charlestone (il ballo di derivazione jazzistica che si collega al rag time).

 

 

Ma come e perchè nasce il drink Gin Fizz?

 

Il cocktail veniva servito agli esausti ballerini, stremati dagli euforici balli, come bevanda dissetante a base di gin, mascherato per la pessima qualità dell’epoca, da zucchero, limone e soda. 

I ballerini dopo un drink dissetante e riequilibrante, per la presenza dello zucchero, erano così pronti per tornare a scatenarsi sulla pista da ballo! 

 

Si narra che il picco di massimo splendore per questo drink fu negli anni 50’ nel periodo del dopoguerra, quando i militari tornarono a casa e correvano a festeggiare assieme alle loro mogli ed amici, ballando e bevendo Gin Fizz. 

 

 

C’è tuttavia un’altra versione sulla storia di questo cocktail, qual è?

 

Si dice che fu inventato in epoca coloniale per i militari delle navi che avevano l’esigenza di combattere lo scorbuto, una malattia dovuta alla carenza di acido ascorbico, ovvero la vitamina C che è presente negli agrumi.

Non si sa tuttavia chi realmente fu stato il creatore del Gin Fizz, alcune fonti riportano che potrebbe essere stato l’ammiraglio della marina inglese Horazio Nelson, anche se non ci sono prove scritte che lo confermano. 

 

 

Certamente il cocktail viene rintracciato per iscritto nel manuale di Jerry Thomas del 1862. 

Il maestro Jerry Thomas preparava i suoi Fizz  servendoli in bicchieri di bassa e media grandezza. Successivamente però questo drink fu variato diverse volte nella tecnica di preparazione e di servizio, venendo realizzato direttamente nel bicchiere ed allungato con soda dal sifone, guarnito con un peel di limone strizzando gli oli essenziali all’interno del bicchiere.

 

Gin Fizz come aperitivo? Perché no!

 

All’epoca della sua invenzione non esisteva ancora il concetto di aperitivo, tuttavia se si guardano gli ingredienti usati al suo interno si può definire come un ottimo drink corroborante, grazie alla presenza del gin e dall’acidità conferita dal limone, che riescono a creare una bevanda fresca ed elegante adatta per aprire lo stomaco prima della cena. Quindi possiamo sintetizzare che il Gin Fizz sarebbe molto adatto come drink da aperitivo 🙂  

 

Perché è diventato tanto famoso? 

 

Si può dire per la tua semplicità e per la sua bontà! È un drink che ha fatto breccia nel palato di tanti uomini all’epoca in cui fu inventato, perché era un drink veloce, fresco e dissetante, che poteva essere compreso e bevuto da un largo pubblico e da quegli stessi ballerini di Charleston che avevano bisogno di rinfrescarsi dopo i balli sfrenati in pista.

Nell’epoca odierna, tra l’altro, si può benissimo abbinare il Gin Fizz a piatti ad alto contenuto di grassi, poiché ha un effetto sgrassante al palato. 

 

I Gin usati per il Gin Fizz? 

 

Non è che ci sia un unico gin adatto a ricreare l’aroma ed il profumo di questo cocktail. Tuttavia, parlando di gin conosciuti a livello mondiale, si può utilizzare il Tanqueray Ten, il Beefeater, il Bombay Sapphire e tantissimi altri!

 

Ricetta Gin Fizz:

4.5 cl Gin

3 cl Succo di limone

1 cl Sciroppo di Zucchero

8 cl Soda Water

 

Preparazione di Barman Italia:

 

 

E tu, hai mai assaggiato un Gin Fizz? Corri al bar a chiederne uno! 

 

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