Conosci la storia del Cachanchara? Qual è il suo gusto…? Oggi lo scopriamo in questo articolo!

 

Il Cachanchara ricorda il Daiquiri, con la presenza del rum bianco e del succo di lime. All’interno della ricetta del Cachanchara si usa però anche il miele, un ingrediente spesso usato dai contadini per sostituire lo zucchero di canna. 

 

Leggi la storia del Daiquiri

 

Come nasce questo cocktail? 

 

Le teorie storiche sono diversi e contrastanti rispetto all’epoca di nascita del Cachanchara. Alcuni dati riportano sia nato successivamente al Daiquiri, circa il 20 giugno 1898. Altre fonti invece riportano che sia il suo predecessore, nascendo così nel 1896. 

Non è ben chiaro l’anno, ma si racconta che la storia più ufficiale sia quella riguardante lo sbarco delle truppe del generale americano Shafter a Cuba, più precisamente nei pressi di Santiago. Lo scopo dello sbarco era aiutare le truppe indigene per fare fronte unito contro la Spagna nella guerra di liberazione coloniale.

 

 

Cosa successe poi? 

 

I militari americani indossavano pesanti e calde uniforme, tanto è vero che i i “manbises” cubani offrirono loro per rinfrescarsi una tipica bevanda cubana chiamata cachanchara, a base di rum artigianale, succo di lime e miele. Il cocktail fu subito apprezzato dalla truppe americane e divenne un successo!

I manbises cubani, che erano soldati pro all’indipendenza di Cuba, erano abituati a consumare il cachanchara per diversi scopi, come corroborante per il freddo o come coraggio liquido durante le varie battaglie. 

 

Come era il Cachancara una volta e com’è oggi? 

 

I manbises si preparavano questa bevanda e la mettevano in fresco in frigorifero, pronta per essere bevuta fredda quando ce ne sarebbe stata l’esigenza. Oggi si usa prepararlo in stile caipirinha con il ghiaccio tritato. 

Nella ricetta originale in uso ancora oggi si aggiunge l’acqua, che favorisce la diluizione del rum, rendendolo meno intenso e smorzando la sua gradazione alcolica, oggi molto differente ed inferiore rispetto ai rum più grezzi ed aggressivi dell’epoca in cui nacque il cocktail. Per tali ragioni si consiglia di usare per la sua preparazione una aguardiente secca e piuttosto alcolica, che si serva del potere dolcificante del miele. 

 

 

Perché tale nome? 

 

Come l’anno e la data di origine del drink sono rimasti confusi e poco chiari, anche la spiegazione del nome “Cachanchara” non è ben nota. 

In lingua cubana potrebbe indicare un mix di liquidi che dava origine ad una bevanda imbottigliata per berla nei campi agricoli per alleviare le fatiche durante la calda giornata lavorativa. 

 

 

RICETTA CACHANCHARA

60 ml Aguardiente

15 ml Succo fresco di lime

15 ml Miele grezzo

50 ml Acqua

 

 

PREPARAZIONE: 

Aggiungere l’aguardiente, l’acqua, il succo di lime e miele in uno shaker con ghiaccio e agitare fino a quando non si è raffreddato bene. Filtrare in una tazza di argilla o di vetro piena di ghiaccio fresco. Guarnire con uno spicchio di lime.

 

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