“Previsione di crescita del 400% entro il 2024 per un valore che raggiungerebbe i 500 milioni di dollari. (Il sole 24 ore).

 

Come si legge nel trafiletto iniziale, dai dati riportati da Il Sole 24 ore, la previsione di crescita del mercato degli spirits non alcolici, ovvero distillati a zero gradi, sarebbe del 400% entro il 2024. 

Cifre da capogiro se si pensa ai cambiamenti che potrebbero apportare alle abitudini di consumo di tutti noi e del settore Ho.Re.Ca. 

 

I trend del momento

 

Negli ultimi anni è cresciuta molta la richiesta di cocktail a ridotto contenuto alcolico, prediligendo più la qualità e il gusto degli ingredienti che il tasso alcolico del drink usato per “sballarsi” durante la serata. Questa pratica, molto in uso tra gli adolescenti e il target giovane, sta via via scomparendo o per lo meno sta diminuendo, a favore di un consumo più consapevole e di qualità dei prodotti, ma anche dell’esperienza che sta attorno ad una “semplice coppetta cocktail”. 

 

Non è un caso che il successo dei “Mocktail” si sta facendo strada e sembra essere uno dei principali trend del mercato futuro della miscelazione. I mocktail sono drink con basso o assente contenuto di alcol. 

 

LEGGI DI PIU’ SUI MOCKTAIL QUI:  “MOCKTAIL: cosa significa?”

 

 

Quali sono le nuove introduzioni sul mercato?

 

Diageo, grande multinazionale del mondo spirits, ha lanciato sul mercato una rivisitazione del famoso Gordon’s Gin, con Gordon’s 0.0% in versione analcolica. 

 

Gordon’s 0.0% offre un’esperienza gustativa molto simile a quella del gin originale, ma completamente analcolica. Il target è quel pubblico che vuole eliminare o ridurre il consumo di alcol per vari motivi senza rinunciare al gusto dei cocktail più amati. Da tempo il brand sta espandendo il suo range in varie direzioni, puntando sui gin aromatizzati (Gordon’s Pink Gin e Gordon’s Sicilian lemon Gin) e sui Gin Tonic RTD in lattina in diverse versioni, compresa quella a basso contenuto calorico. (Diageo)

 

Lo 0,0% di Gordon è rivolto ai consumatori che scelgono di non bere ma sono “stanchi di compromettere il gusto”. Oggi si può trovare sul mercato al prezzo di 14$ a bottiglia in Regno Unito o su Amazon. 

 

 

I casi di successo di spirits con zero alcol continuano con Memento. 

Da antiche conoscenze tramandate nel Ricettario Fiorentino pubblicato nel 1498 dal Collegio dei Medici e dei Farmacisti, le essenze botaniche si fondono in un deja-vù di benessere e felicità creando MeMento. MeMento non nasce come versione analcolica di un distillato tradizionale, ma come ingrediente unico per la creazione di drink esclusivi e perfetti in ogni momento della giornata.

MeMento non è solo un prodotto innovativo, il primo brand 100% italiano sviluppato per la categoria “spirits non alcolici” al MIP-Politecnico di Milano nel 2017, ma inoltre rispetta anche l’ambiente. Infatti, MeMento promuove l’uso di materiali riciclabili dimostrando il suo impegno per il nostro pianeta. Oltre alla bottiglia in vetro riciclato e al tappo e alla base in legno, l’etichetta in carta certificata FSC certifica la gestione forestale responsabile del marchio.

 

Con 0,0% di alcol e 100% natura, MeMento si può trovare in tre versioni: Green, White, Blue. 

 

 

Un’altra case history è l’inglese Seedlip, acquistata da Diageo, il marchio di spirits senza alcolici fondata da Ben Branson. L’azienda britannica produce sostituti dei liquori a base vegetale da utilizzare nelle bevande miste analcoliche .

Seedlip descrive i suoi prodotti come “i primi distillati analcolici al mondo“. Sono vendute in tre varietà: “Garden 108” (piselli ed erbe aromatiche), “Spice 94” (spezie, scorze di agrumi e cortecce) e “Grove 42” (agrumi e spezie). Secondo le loro etichette, i prodotti Seedlip sono costituiti da acqua, “distillati ed estratti botanici naturali (15%)”, il conservante sorbato di potassio e acido citrico. 

 

 

Sono molte altre le aziende che si possono citare per raccontare come il mercato degli spirits con 0,0% alcol sta crescendo, come l’australiana Lyre’s ideatrice di diverse linee di spirits come Italian Spritz; Dry London Spirit; American Malt; Apéritif Rosso.

 

Il trend degli spirits analcolici e dei mocktail è già in atto da qualche anno, tuttavia risultava invisibile prima dell’epidemia causata dal Covid-19, che ha messo in risalto tanti aspetti della vita quotidiana e le effettive esigenze e desideri dei consumatori. Infatti, a causa del lockdown che abbiamo subito tra il 2020 e il 2021, tante abitudini sono cambiate o/e si sono rimodulate: si pensa più alla propria salute e alla scelta di cibi, drink, prodotti più sani e di qualità, per un consumo consapevole che crei anche un’esperienza di valore. Si cercano dunque prodotti che possano gratificarci con meno impegno, ne è esempio lo spirit analcolico o il drink con ridotto uso di alcol. 

 

Concludo con una affermazione di una grossa azienda italiana, la Martini che ha annunciato “una previsione di crescita per il segmento “low alcol” del 400% entro il 2024 per un valore in dollari che raggiungerebbe i 500 milioni”.