Durante il periodo di quarantena Covid-19 si è sviluppato un nuovo fenomeno: bere da casa ma in compagnia.

 

Possiamo chiamarlo “social drinking”, simile a social eating:

 

“Il social eating è figlio della sharing economy, si basa sulla dimensione della condivisione. Attraverso un’app o una piattaforma le persone si incontrano nelle abitazioni di altri sconosciuti, per condividere una cena o un pranzo stringendo nuove amicizie. Il social eating si basa sulla non necessaria conoscenza tra commensali e padrone di casa, non è detto infatti che il cuoco che mette a disposizione il suo salotto debba per forza conoscere i suoi invitati.”

 

 

L’idea del social drinking è simile ma è stata praticata in maniera differente, ovvero senza incontrarsi nelle case degli altri (visto il blocco dovuto dalla quarantena) ma ritrovandosi sulle piattaforme online come Teams, Google Meet, Skype ecc. 

 

Come è nata la tendenza soprattutto all’estero?

 

Sicuramente per mancanza di stimoli e per stare vicino alle altre persone che ci sono state private per un lungo periodo. 

Per solitudine, per non pensare, per svagarsi, per avere affetto quando restiamo soli in casa. Tanti sono i motivi per cui si è registrato, a livello mondiale, un tasso di consumo di alcolici più alto nelle nostre case durante la quarantena. 

 

 

Alcuni dati di crescita del consumo casalingo di alcolici in Italia:

 

C’è stato il boom per gli acquisti di vino, birra, cocktail, sidro, amari, nelle piattaforme di delivery in Italia con +186% per il Nord Italia. Fatturati che toccano quasi il +250% delle vendite per il mondo delivery. 

A Cesena e dintorni è arrivato il Wine box: stappati in casa”, un format che prevede l’acquisto e la ricezione a casa di una scatola di sei vini della Tenuta Casali e di altre cantine all’interno del circuito di Italia nel Bicchiere. Alle ore 18.30 i partecipanti del format si ritrovano sulla piattaforma Zoom per aprire un paio di bottiglie e degustarle assieme, accompagnati dal giornalista Luca Casadei e dal sommelier Gilles Coffi Degboe. 

 

 

“Siamo tutti tappati in casa e se provassimo a stappare insieme? Ai tempi del coronavirus e della reclusione forzata anche un semplice aperitivo tra amici è diventato impossibile… fino a oggi. A Cesena e dintorni arriva “Wine box: stappati in casa”, l’originale modo di ritrovarsi all’ora dell’aperitivo e condividere un buon bicchiere di vino conoscendo nuovi amici, imparando i segreti della degustazione e scoprendo luoghi e cantine da visitare quando si potrà tornare a uscire di casa.

Ritroviamo il piacere di sedersi tutti allo stesso tavolo per aprire la stessa bottiglia. Se il tavolo è virtuale e accessibile in un semplice clic tramite una piattaforma web, la bottiglia di vino è invece reale ed è la stessa per tutti grazie a un servizio di consegna a domicilio.”

(27 Marzo, da Wine Box – Stappati in casa)

 

E’ o non è un’idea di social drinking questa? 

 

Chissà se ci sarà un futuro nel social drinking, per condividere esperienze, conoscenze, amicizie e bevute trovandosi in casa di altre persone, spesso conosciute e scoperte online, per stappare bottiglie insieme o assaporare alcuni ready-to-drink!

Staremo a vedere… 🙂