Santiago de Compostela e Armagnac: cosa hanno in comune? La nascita di questo fantastico distillato! Attorno al 1400 risalgono le origini dell’Armagnac, dove il punto di partenza è proprio l’Abbazia di Floran. I pellegrini che praticavano il cammino di Santiago de Compostela, facevano tappa a Floran per degustare e fare scorta dell’acqua miracolosa (non ancora Armagnac ma acquavite).
Questo prodotto poi diventò di interesse degli olandesi nel 1600.

Quali sono le uve utilizzate per la produzione dell’Armagnac?

Ugni Blanc è il principale vitigno bianco utilizzato per la sua distillazione. Poi Baco blanc, Folle blanche, Colombard. L’importante in queste produzioni è sempre il terreno, che deve essere sabbioso e argilloso-calcareo, per garantire la qualità finale dell’Armagnac. Ci sono infine tre zone di produzione di questo distillato: Bas Armagnac, Tenereze, Haut Armagnac, Blanche Armagnac, situate tutte in Francia.

 

 

 

 

Come si distilla l’Armagnac?

Si usa l’alambicco “Armagnacaise”, cioè un alambicco continuo a colonna. Come si utilizza? Circa il 95% del distillato finale viene prodotto con questo alambicco, l’alcol etilico si deposita sui vari piatti, il più pensante (le code) si fermerà in basso, il corpo dell’alcol a metà ed infine il più leggero (le teste) sarà nei piatti più alti. Il restante 5% dell’Armagnac deriva da una distillazione con alambicco “Charentais”, quello usato per la produzione del Cognac.

Poi si esegue l’invecchiamento dell’Armagnac,che non deve essere inferiore ai 2 anni minimo. Si usa quercia locale come legno e botti da circa 420 litri.

“Quanto leggo la data sull’etichetta di una bottiglia di Armagnac, a che si riferisce?” Agli anni totali per la produzione del prodotto, non solo al suo invecchiamento, ovvero comprensivo di: data della vendemmia, anni di invecchiamento in botte e anni di imbottigliamento successivo.

 

 

 

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