Il 24 giugno si è tenuta, presso il ristorante IT Milano,  la finale di RUN THE MIX, una sfida tra bartender italiani indetta da Pernod Ricard, al quale ho avuto il piacere di essere stata invitata.

La giornata ha visto sfidarsi le 3 squadre selezionate per la finale divise per zone di Italia: 

 

  • Per il nord Italia c’è la Nordic Runners capitanata dal brand expert Paolo Rovellini e dalla guest bartender Cinzia Ferro
  • Per il centro invece la Middle Runners guidata da Claudio Zerilli e dal guest bartender Leonardo Leuci
  • Infine per il sud la Southern Runners con Matteo Bonandrini e il guest bartender Alexander Frezza. 

 

Cosa hanno vinto i vincitori?  

 

In palio un viaggio a Londra e visita alla distilleria Beefeater!

 

A giudicarli è stata una giuria decisamente originale, un’unione di competenze probabilmente mai vista in contest di questo genere. Ne fanno parte oltre all’esperto mixologist Francesco Cione Bar Manager dell’Octavius Bar at The Stage Milano, Marco Sacco , chef stellato patron del Piccolo Lago di Verbania, l’imprenditrice Lucia Stragapede fondatrice di Pastichéri, i drink stylist Nelum Francesca Caramini e Gabriele Litta titolari di Fluffer Studio, e Alberto Vaccaro Coach certificato dalla World Association of Business Coaches nonché Counselor professionista.

 

I giudici

 

Ma la sfida più grande quale era?

 

Quella di mostrarsi bartender a 360° in questo mondo sempre più competitivo e di qualità professionale elevata! I bartender, precedentemente vincitori delle altre sfide, sono arrivati in finale con il compito di creare una signature cocktail list, con ingredienti genuini e ipocalorici, cavalcando il trend healthy. Massimo 7 ingredienti di cui 2 home made e un prodotto Pernod Ricard da scegliere tra i whisky Jameson, Chivas, The Glenlivet, la vodka Absolut, il rum Havana Club, i gin Beefeater, Plymouth, Monkey, la tequila Altos e l’Amaro Ramazzotti.

Non solo cocktail! Si richiedeva l’abbinamento drink al food ed inoltre la valutazione non era strettamente legata al gusto dell’assaggio, bensì al tempo, alla precisione, all’estetica del cocktail, alla fattibilità economica e l’abilità commerciale nel vendere il cocktail, alla riproducibilità e al food paring, con un approccio personalizzato al cliente, con la capacità di fare squadra ed infine con la conoscenza del mondo e della storia del bartending.

Insomma, una sfida per niente facile considerando tutte le richieste delle valutazioni e l’età dei partecipanti, ovvero barman under 30. 

 

Ti presento le squadre con i bartender scelti per la competizione avvenuta presso il ristorante IT a Milano:

 

NORDIC RUNNERS Capitano Paolo Rovellini, Guest Bartender Cinzia Ferro

 

Ivan Francesco Filippelli

Gabriele Tammaro

Branka Vukasinovic

Micaela Contini

Marco Bonvicini

 

MIDDLE RUNNERS Capitano Claudio Zerilli,  Guest Bartender Leonardo Leuci

 

Alessio Ciurini

Alessandro Di Fabrizio

Luca De Nardo

Alessandro Salera

Valeria Pieri

SOUTHERN  RUNNERS Capitano Matteo Bonandrini,  Guest Bartender Alexander Frezza

Riccardo Russo

Luigi Rosario Grasso

Ugo Acampora

Giovanni Maffeo

Giuseppe Milillo

 

Ma cosa avranno preparato? 

 

I cocktail sono tanti, perciò non te li dettaglio tutti, ma metterò qualche foto e i nomi con le ricette dei drink. 

 

Iniziamo dai primi che si sono esibiti, i MIDDLE RUNNERS che hanno presentato questa drink list: 

 

  • Bloody Dill – con una spuma di burrata con alici e pomodori secchi
  • Daiquiri #75 – con ceviche di branzino agli agrumi
  • 24 Hours – con raviolo di gambero con dust di tè verde
  • Three Island – con trancio di salmone glassato
  • Peach don’t kill my vibes 

 

 

Bloody Dill

Daiquiri #75

24 Hours

Three Island

Peach don’t kill my vibes

 

 

Si prosegue poi con i secondi pronti ad esibirsi, i SOUTHERN  RUNNERS che hanno offerto libertà di scelta ai giudici non imponendo una scaletta cocktail, ma proponendo tre più semplici varianti, riducendo le quantità. Hanno così costruito una drink list pulita ed incentrata sul tema del tempo, che hanno deciso di sviluppare attraverso la rappresentazione di tre uccelli icona, dalla giovinezza, all’adolescenza e fino alla maturità, ovvero con: il Colibrì, Il Punk e la Civetta.

 

Ecco i drink: 

 

  • Colibri con polpetta di pollo con Mole Poblano e pomodoro secco. Il drink era a base di: Absolut Elyx, pompelmo rosa, panna fresca alla mandorla, Mole Poblano, albume e soda.
  • Punk con mousse di yogurt salato aromatizzato e chips di banana. Il drink era a base di: Banana Altos Tequila, Monkey 47 Gin, Acqua di anguria al timo limonato e santoreggia, limone.
  • Civetta con cioccolato fondente con sale maldon e chutney di albicocche. Il drink era a base di: Jameson Black Barrell whisky, Fake Vermouth Cabernet, Angostura, Pernod 

 

Colibri

Punk

Civetta

 

Infine la terza squadra ad esibirsi, i NORDIC RUNNERS!

Questa squadra ha puntato molto sulla comunicazione e sull’estetica, addirittura apparecchiando il tavolo dei giudici con anche i fiori freschi. La creatività della cocktail list proposta è nata ispirandosi ai dipinti dell’Arcimboldo per dare vita al visionario “BARcimboldo”, dove ogni cocktail e il rispettivo food pairing si sviluppano attorno a un ingrediente declinato in varie forme. Ecco i drink proposti: 

 

  • Un entrée di benvenuto
  • Equilbrium con gioco di quinoa a base di funghi, tofu, limone, salsa di liquirizia e wasabi.
  • Folding Grape con focaccina dalla “vite”.
  • Conte canta in Havana (o mia bela Madunina) con gnocchetto Bon al lime e sopresa di ricotta, uvetta, zenzero e taccole.
  • Revolver con crostino al lardo, more e lacrima di arancia.
  • Resiliente con tartelletta al cacao con crema al limone e soffice meringa.

 

 

Entrée

Equilibrium

Folding Grape

Conte canta in Havana

Revolver

Resiliente

 

Ed infine è giunto il momento di dirti chi avrà vinto …….. i …….. SOUTHERN  RUNNERS !!!

Al secondo posto si posizionano i Nordic Runners ed infine al terzo i Middle Runners. 

 

I vincitori

 

Complimenti a tutti i ragazzi che hanno partecipato! E’ stato un pomeriggio emozionante, curioso, inaspettato e davvero interessante! Ci vediamo l’anno prossimo 🙂 

 

 

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