Alla base di molti distillati da vino e da vinaccia, c’è una materia prima preziosa: l’UVA!
Qual è lo sviluppo dell’acino d’uva nel corso di un anno di vita? Scopriamolo assieme con una piccola spiegazione!

 

Prendiamo in considerazione solo i mesi più importanti dello sviluppo dell’acino, che sono:

APRILE – avviene il germogliamento della pianta, che consiste nella creazione ed uscita dei cermogli. Finita la fase del germogliamento, fino a metà giugno l’apice vegetativo continua ad allungarsi.

GIUGNO – c’è il fenomeno dell’allegagione e della fioritura, inizia la formazione del grappolo.

AGOSTO – è finita la crescita della vite e abbiamo l’invaiatura, con la maturazione dell’acino.

OTTOBRE – ecco la vendemmia! Tanto attesa per tutto l’anno.. “Chissà come sarà il risultato quest’anno..” Si chiedono sempre i produttori. Generalmente la parte finale del grappolo viene usata per la produzione dei vini spumanti, il restante per la produzione di altri vini.

DA SETTEMBRE A NOVEMBRE – c’è il periodo dell’agostamento dei tralci, ovvero la ricostruzione delle riserve che è fondamentale per la produzione dell’anno successivo. In pratica i germogli subiscono la lignificazione, scomparendo così il colore verde e rimanendo la corteccia. Gli zuccheri migrano verso i tralci, così potranno nutrire la pianta una volta a riposo per il periodo invernale.

DA DICEMBRE A FEBBRAIO – inizia il riposo della pianta, con la ripresa vegetativa e la caduta delle foglie.

 

 

 

 

Come viene fermentato e lavorato l’acino dell’uva per la produzione di vini e i distillati?

 

L’80% circa dei profumi arriva dalla buccia dell’uva, che rappresenta solo il 10% del peso totale dell’acino. Le vinacce bianche rispetto a quelle rosse sono più ricche di profumi, perché non derivano da una macerazione fatta nel mosto. Come viene vinificata l’uva? Dipende dal vino che si intende produrre. Se infatti si sta producendo un vino bianco, allora sia i vitigni bianchi che rossi vengono pressati subito dopo la raccolta, rilasciando molto succo e molti aromi dalla buccia dell’acino. Se si intende invece produrre del vino rosso, la pigiatura delle uve viene effettuata una volta eseguita la fermentazione. Cos’è la fermentazione? È un processo chimico che unisce l’acqua con gli zuccheri e con i lieviti, per produrre alcol e anidride carbonica. Infine, per concludere questa breve spiegazione, è importante sapere che la pigiatura dell’uva raccolta ha una resa pari circa al 60% in vino come risultato finale. Tutto ciò sta alla base non solo per la produzione del vino, ma della grappa per esempio, o delle acquaviti, ma anche dei distillati che vengono prodotti con la distillazione del vino.

Interessante no?

 

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