John o Tom? Storia o narrazione? 

 

Il racconto sul drink John Collins è alquanto confuso, spesso lo si associa al suo cugino, o fratello, Tom Collins con una diatriba tra USA e UK. In altri racconti invece lo si fa risalire al noto barman del “Limmer’s Old House” di Londra, parlando di zoo e di bufale 🙂 

 

 

Siccome mi piace raccontare, ti descriverò entrambe le versioni!

 

Parto dalla prima versione che indica la nascita del cocktail sul finire del 1800, grazie alla creazione del barman che lavorava a Londra presso il Limmer’s Old House. Si dice che in origine questo drink veniva realizzato utilizzando un gin dolce di scuola olandese, prodotto in Inghilterra con il nome Old Tom Gin, sostituito poi successivamente con il Gin London Dry. 

 

 

La sostituzione con il london dry richiede tuttavia l’aggiunta di zucchero, andando a compensare l’assenza di dolcezza data dal distillato in origine, l’Old Tom Gin.

 

Il cocktail di cui stiamo parlando fu codificato per la prima volta nel 1876 con il nome “Tom Collins”, grazie al famoso barman Jerry Thomas che lo trascrisse nel suo libro “The Bartender’s Guide”. 

 

 

Dalle poche ricerche e dai pochi scritti, si riesce a capire che il John Collins, che sarebbe stato realizzato dal bartender londinese del Limmer’s, presenta un gusto più secco, poiché si utilizza il London Dry, mentre il Tom Collins viene preparato con il vecchio Old Tom Gin , più amabile e dolce. Da questa differenza si può dedurre che il John Collins sia una rivisitazione del Tom Collins in chiave più moderna, per adeguarsi ai gusti ed ai consumi del London Dry. 

 

Dopo aver chiarito queste differenze tecniche, possiamo certamente dire che John Collins e Tom Collins sono sempre associati, ma la loro storia?

 

Parto da quella che mi sembra essere la più realistica, ma meno fiabesca, ovvero il racconto della disputa tra Stati Uniti d’America e Regno Unito. Dato che il drink Tom Collins vennne iscritto nei registri nel 1876 del maestro barman Jerry Thomas, americano,  sostiene dunque che questo cocktail possa essere stato inglesizzato con la versione del secco london dry gin, dando origine successivamente al John Collins. A chi va dunque la paternità di questo drink? Non lo sapremo mai!

 

La seconda versione anticipata ad inizio articolo riguardava zoo e bufale: in che senso?

 

All’epoca, da ritrovamenti su riviste giornalistiche, esisteva un modo di dire diffuso tra la gente e molto tipico, quale:  “Hai mai visto Tom Collins?”

Questa espressione significava parlare di una cosa priva di alcun fondamento, un modo colloquiale nato nel 1874 dopo una colossale bufala organizzata dal quotidiano New York Herald. 

Il giornale all’epoca fece uscire un articolo in cui chiedeva la popolazione di fare molta attenzione poiché degli animali dello zoo, delle terribili bestie feroci, erano scappate e giravano per la città, rischiando di aggredire a sorpresa le persone. Gli abitanti furono ovviamente presi dal panico, fino a quando il giornalista dell’articolo dichiarò che era tutto uno scherzo. 

 

Indovina come si chiamava il giornalista…? 

 

Tom Collins! 

 

E a te qual è la versione che piace di più?

 

 

Ricetta del John Collins 

4,5 cl Gin

3 cl Succo di limone fresco

1,5 cl Sciroppo di zucchero

6 cl Soda Water

 

 

Preparazione: versa gli ingredienti in  bicchiere highball colmo di ghiaccio. Mescola delicatamente e guarnisci con una fetta di limone a piacere.

 

 

Variazione per il Tom Collins

4,5 cl Old Tom Gin

3 cl Succo di limone fresco

1,5 cl Sciroppo di zucchero

 

 

Preparazione: versa gli ingredienti in  bicchiere highball colmo di ghiaccio. Mescola delicatamente e guarnisci con una fetta di limone a piacere. Aggiungi qualche goccia di Angostura bitter se desideri. 

 

 

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