Qual’è la differenza tra Mixologist e Bartender?  Hanno ruoli differenti, se si quali sono?

 

Scopriamo le risposte a queste domande insieme!

 

 

La Mixology per definizione rappresenta l’arte del bere miscelato, un’arte che si basa sulla capacità di creare un armonioso equilibrio tra tutti gli ingredienti, alcolici e non, che vengono uniti in un bicchiere per la creazione di un cocktail originale.

 

La capacità del mixologist, ovvero il moderno alchimista, è l’unione delle nozioni storiche della miscelazione alle tecniche innovative ed all’avanguardia moderne per determinare quello che è il cocktail finale. Questa figura professionale non ricopre solo un ruolo tecnico ed operativo di creazione di un drink, bensì è responsabile di tradurre la cultura della miscelazione nell’atto finale di miscelare un cocktail e proporlo al suo cliente. È quindi molto importante che il mixologist abbia un solido background culturale sugli spirits che andrà a maneggiare, sapendo ed approfondendo la storia e le origini di quel cocktail, per trasmettere un’esperienza completa e non solo pratica al suo pubblico di riferimento. 

 

Il mixologist, è doveroso ricordarlo, ha anche la necessità di stare al passo con le nuove tendenze, per sapere quale distillato è più in voga, per sapere i gusti e le mode dei consumatori, per adattare la sua proposta alle nuove richieste del mercato, traducendo tutto ciò in un’offerta allettante, sempre nuova ed aggiornata con i tempi presenti.

 

 

Questo è sicuramente il lato più complesso che gli compete, in quanto lo staff di un cocktail bar è presente al locale moltissime ore del giorno e aggiornarsi sui contenuti e sulle novità del settore non è sempre facile, poiché richiede tempo, energia e freschezza mentale che spesso dopo lunghe giornate di lavoro dietro il bancone non si hanno. 

Per far fronte a questa inevitabile necessità per fortuna esistono i magazine di settore ed  anche i blog con interessanti articoli che rendono più veloce l’aggiornamento e il processo di acculturazione.

 

Chi è invece il Bartender? 

 

Il Bartender si occupa di valorizzare l’esperienza di consumo al bar, avendo ottime conoscenze tecniche di preparazione e dei prodotti per servire al meglio i propri clienti.

A volte il bartender è un vero e proprio show man, che con abili movimenti e tecniche affascinanti, ammalia il pubblico davanti al bancone del bar durante la preparazione dei suoi cocktail. Non è un caso infatti che esista la disciplina “flair bartending“, rappresentata da quei bartender che riescono con movimenti acrobatici a sorprendere gli spettatori del bar.

 

 

“Il flair bartending o comunemente detto flair, è l’insieme delle tecniche acrobatiche nella preparazione di cocktail inventate ed in uso nella figura del barman.”

 

La capacità del professionista è di tenere due o più bottiglie in una mano sola, piuttosto che preparare i cocktail utilizzando versaggi multipli o contemporanei. Un’abilità che di certo viene imparata solo con diversa pratica ed affiancamento a scuole specializzate.

 

 

Mi sento di concludere l’articolo riassumendo che la figura del mixologist, a parer mio, dovrebbe fornire un servizio completo ai clienti del bar, dall’ideazione e preparazione dei cocktail, allo storytelling ed all’esperienza totale, comprensiva di un buon servizio, da trasmettere al suo pubblico.

Per quanto riguarda invece la figura del bartender, abile professionista nella creazione di drink, non è richiesto alcun background culturale e nozionistico nel completamento dell’esperienza al bar.