Rosso sangue di Maria Tudor la cattolica o il titolo dato da Hemingway al suo drink? 

Nell’articolo di oggi scopriremo le appassionanti vicende che raccontano le origini del famoso cocktail Bloody Mary! 

 

Una prima ipotesi ci dice che il drink fu creato da un barman francese, di nome Ferninand Petiot, che lavoravano gli Stati Uniti e che nel 1920 creò il Bloody Mary in onore di Maria Tudor la cattolica, la Regina d’Inghilterra soprannominata dai protestanti “La Sanguinaria“ a causa delle sue violenti persecuzioni nei loro confronti.

Il rosso del pomodoro, l’ingrediente principale del cocktail, ricorda il colore del sangue di tale macabro massacro storico.

 

 

Una differente ipotesi sulla nascita del Bloody Mary racconta invece dello zampino onnipresente dello scrittore americano Ernest Hemingway, che a quanto pare sembra essere la fonte di ispirazione per tantissimi grandi classici della miscelazione. 

 

La storia inizia con il soggiorno di Hemingway al Ritz di Parigi nel 1925 mentre scriveva il romanzo dell’epoca intitolato “Festa Mobile“, che purtroppo non avrà poi successo… Nel libro tuttavia si racconta delle appassionate vicende e frequentazioni nei locali di Parigi e del suo rapporto con la prima moglie Hedley. 

 

 

Ernest Hemingway era solito frequentare il “Petit Bar“ come luogo di ritrovo preferito insieme ad altri esponenti della “Lost Generation“, ovvero artisti e scrittori del suo tempo provenienti anche da altri paesi.

Al Petit Bar, che fu soprannominato poi “Hemingway Cafè”, lavorava Bernard Bertin Azimont, che si narra potrebbe essere stato il vero padre creatore del Bloody Mary.

 

 

Il dottore di Hemingway gli aveva severamente proibito di bere e la moglie aveva il compito di vigilare su di lui. La quarta moglie di Ernest, Mary Welsh, si racconta fosse molto severa e dispotica nel far rispettare l’ordinanza prescritta dal medico, tanto è vero che Hemingway omaggiò sua moglie ed intitolò il drink “Bloody Mary” ispirandosi proprio a Maria Tudor La Sanguinaria. 

 

Infatti il cocktail fu inventato per tale ragione: 

 

Un giorno lo scrittore si recò al suo solito bar per il cocktail di rito dicendo però che la moglie l’aveva scoperto a causa del cattivo alito e che aveva ricevuto un ultimatum, non potendo così più bere nulla. A tal proposito Bertin gli propose un long drink con succo di pomodoro e vodka aromatizzato con l’uso delle spezie.

Il succo di pomodoro è infatti noto per essere un tipico anti-sbronza ed inibitore dell’alcol.

Ernest lo accettò con piacere ed il giorno dopo tornò al locale riferendo che: “Quella maledetta di Mary non si è accorta di niente”. Il cocktail con il succo di pomodoro aveva dunque funzionato!

 

 

RICETTA BLOODY MARY

4 cl di vodka

8 cl succo di pomodoro

Gocce di tabasco

Gocce di Worchester sauce

Succo di limone

Sale

Gambo di sedano per decorare

 

PREPARAZIONE: 

Mescolare delicatamente tutti gli ingredienti versati nel bicchiere tumbler. Guarnire con sedano.

 

 

VARIANTE ANALCOLICA: VIRGIN MARY

12 cl succo di pomodoro

3 cl di Worchester sauce

Gocce di tabasco qb

Limone qb

Sale qb

Pepe qb

Gambo di sedano per decorare

 

 

VARIANTE CON IL GIN: RED SNAPPER

9 cl di succo di pomodoro fresco

4,5 cl di Gin

1,5 cl di succo di lime fresco

2 spruzzate di salsa Worcestershire

2 gocce di Tabasco

2 pizzichi di sale

2 pizzichi di pepe nero

 

 

E tu quale variante preferisci? 🙂