Da marzo 2020, sempre a causa della critica emergenza sanitaria che ha colpito tutti, il comparto bar per non star fermo con le mani in mano e per adattarsi ai regolamenti imposti dai decreti, ha deciso di ristrutturarsi…

C’è chi ha pensato all’introduzione di nuovi prodotti da far conoscere sul mercato; chi ha ridisegnato il locale nella sua interezza e chi invece ha definito una nuova offerta per la clientela, un’offerta che potesse essere fruibile ed agibile nelle ore rimaste di apertura del bar, ovvero quelle diurne fino alle ore 18:00.

Si può parlare dunque di riscoperta anche del brunch, che comunque era una tendenza in crescita soprattutto nelle grosse città come Milano, Roma, Firenze con un flusso turistico ampio e quindi stili di consumo diversi da quelli italiani, ma ad oggi forse questa tendenza è divenuta più che altro una necessità. 

 

Come poter usufruire dell’esperienza e della convivialità del bar nelle ore diurne di apertura?

Nell’articolo di oggi vorrei dettagliare cos’è il brunch e come si sviluppa. 

 

 

Cos’è e come nasce il brunch? 

 

Le origini del brunch affondano nella lontana Inghilterra del XIX secolo, ispirandosi ai gloriosi buffet organizzati dalla aristocrazia al termine delle battute di caccia.

Il termine “brunch” viene coniato nel 1895 dallo scrittore Guy Beringer che così decise di chiamare la sua idea di colazione domenicale, molto più sostanziosa rispetto alle altre giornate con la finalità di riprendersi dagli eccessi del sabato sera.

La parola nasce dall’unione di due parole inglesi “breakfast“ (colazione) e “lunch“ (pranzo).

La moderna tradizione del brunch che conosciamo noi oggi nasce negli Stati Uniti d’America intorno agli anni 30’ del XX secolo. 

Questa usanza viene poi associata al giorno domenicale, in quanto è il giorno di riposo per antonomasia, dedicato al relax ed alla famiglia. Il brunch dunque si sposa perfettamente con il weekend, rappresentando una tarda colazione unita al pranzo per evitare di affannarsi ai fornelli anche alla domenica e potersi dedicare alla propria pausa relax.

 

Le caratteristiche del brunch 

 

Il brunch viene generalmente servito dalle ore 10:30, o 11:00, fino alle ore 15:00 o 16:00. 

Le caratteristiche del brunch sono la ricchezza delle pietanze che unisce la colazione con il pranzo; il momento di ritrovo tra amici e parenti nel fine settimana e la particolarità di essere un consumo meno impegnativo, spesso a buffet, rispetto al servizio “à la carte” con diverse portate a tavola.

 

 

Che tipologia di brunch esistono? 

 

Si può optare per realizzare brunch dolce, salato o con piatti classici: vediamo alcune idee!

 

BRUNCH DOLCE: 

 

Latte, succo di frutta e spremuta d’arancia. Puoi avere i müsli, i cereali, lo yogurt, i biscotti e il pane tostato con burro e marmellata.

Si possono anche realizzare torte, muffin, pancake con sciroppo d’acero o cioccolato, cheesecake, brioche e per finire una bella macedonia di frutta rinfrescante!

 

BRUNCH SALATO: 

 

Pizze, tartine, focacce, torte salate, muffin salati, ci sono davvero tante idee per realizzare un brunch salato eliminando l’ingrediente zucchero.

Le insalate o le verdure grigliate possono accompagnare piatti salati come per esempio tagliere di salumi e formaggi, piatti freddi, torte e quiche salate. 

 

BRUNCH CLASSICO: 

 

In un classico brunch non può mai  mancare il bagel, ovvero il classico panino con la caratteristica forma di anello ricoperto da una granello di semi di papavero e farcito a piacere. Un altro classico sono le uova alla Benedict accompagnate dalla salsa olandese. Infine non può mancare il club sandwich, il doppio tramezzino multistrato farcito con ingredienti come insalata, pancetta, pomodori, tacchino e maionese.

 

 

Tantissime sono le ricette che si possono realizzare per un gustoso ed originale brunch!

 

Cocktail da brunch!

 

Ma veniamo a noi, i cocktail da brunch quali sono? Sicuramente non possono mancare il classico Bloody Mary a base di vodka e succo di pomodoro, oppure il delizioso Mimosa fresco ed agrumato, ed infine aggiungerei l’elegante Kir Royal e il French 75

 

 

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