La settimana scorsa abbiamo parlato del processo di distillazione, toccando solo in parte la procedura di separazione dell’alcol dall’acqua, sono partita dalle origini storiche della distillazione per arrivare oggi a capire come vengono realizzati i prodotti che tutti noi consumiamo, dalla grappa, al gin, alla vodka, al rum, al cognac e via dicendo..
Come avviene quindi la produzione di un distillato? Oggi lo scopriamo!
Bisogna anzitutto distinguere due tipi di produzioni e strumenti differenti: l’alambicco continuo da quello discontinuo.
  1. ALAMBICCO CONTINUO: Chiamato anche a Colonna, poiché è costituito da una serie di piatti (circa 34 o 37) in colonna verticale che permettono il passaggio dell’alcol e la separazioni tra le varie parti nel primo passaggio. Ma partiamo dall’inizio, alla base dell’alambicco si pone il vino o la vinaccia che verrà “DISALCOLATA”, ovvero nel primo passaggio si separa l’alcol dalla materia prima inserita nell’alambicco. Il prodotto che ne esce si chiama “alcolato”, un alcol a 94.5 gradi che origina la FLEMMA, composta da 3 parti:
Teste = con alcol metilico che crea gravi danni al nervo ottico, perciò questa parte deve essere assolutamente eliminata e non essere presente nel distillato finale. Nell’alambicco continuo è la prima parte che esce essendo la più leggera, presenta infatti 64.7 gradi e viene raccolta nei piatti più alti dell’alambicco, perciò facile da gettare via.
Cuore = la parte buona e centrale da utilizzare per la produzione del distillato finale
Code = piene di grasso, anch’esse in parte da eliminare

ALAMBICCO CONTINUO
2. ALAMBICCO DISCONTINUO: il limite e la differenza con quello continuo o detto a colonna, è che, a causa della sua struttura, può compiere una sola distillazione alla volta. Cosa comporta questo? Un fermo operativo per l’azienda produttrice del distillato, crescendo così il prezzo finale del prodotto. Il primo passaggio elencato sopra, con la separazione delle teste dalla flemma e dalle code che avveniva in automatico grazie al sistema a colonna di piatti che raccolgono il liquido, nell’alambicco discontinuo è necessario farlo manualmente con il secondo passaggio. Cosa significa? Che dovrà essere calcolata la percentuale, con un rapporto matematico, della teste da togliere e la percentuale di code da eliminare, ottenendo così un prodotto distillato in due passaggi. Logicamente impiega molto più tempo e risorse questa procedura, rispetto alla prima a colonna.

ALAMBICCO DISCONTINUO
Molti distillati poi subiscono altri passaggi, fino al massimo 5, per essere totalmente puliti. Altri ancora vengono invecchiati nelle botti con varietà di legni differenti, ciò conferisce aromi e profumi diversi. Ma questo lo vedremo nelle prossime puntate!