Quando ha origine il primo Gin Tonic?

Non lo diresti mai, un drink così semplice e bevuto da tutti, conosciuto da tutti, anche da chi non se ne intende di miscelazione. Non lo diresti mai che il primo gin tonic che venne distribuito al pubblico risale al 1870, a seguire poi ci furono anche il John Collins e il Tom Collins.

 

Chi lo avrebbe mai detto che il gin tonic nasce in un’epoca tanto lontano dalla nostra?

 

Per rispondere a questo quesito dobbiamo fare molti passi indietro e tornare al 1820 scoprendo un ingrediente fondamentale: la chinina.

 

 

La chinina è un alcaloide estratto dalla corteccia di un albero del Sudamerica e fu scoperta nel 1820 da due studiosi francesi, Pierre Joseph Pelletier e Joseph Caventou.

Prima del lavoro di questi due ricercatori, la china, la pianta dalla quale si estrae la chinina, veniva usata in polvere dalle popolazioni indigene per creare una bevanda fermentata contro i tremori, un sintomo molto comune della malaria.

L’uso della chinina come terapia contro la malaria era già stato sperimentato nel 1631. Successivamente con la scoperta di Pelletier e Caventou, la chinina assunse un ruolo non più solo funzionale e terapeutico, bensì gustoso, aumentandone così la sua domanda tra la clientela per usi non farmacologici.

 

 

Dal 1820 al 1858

Arriviamo all’epoca del 1858 quando i soci di Schweppes brevettarono ed iniziarono a commercializzare “un’acqua tonica indiana”, creata proprio con la chinina e con l’uso del dolcificante.

 

 

Ben presto si scoprì che questa acqua tonica, se veniva accoppiata al gin, poteva creare una bevanda dissetante per un uso giornaliero adatto a dissetare tutti gli inglesi che vivevano nelle aree tropicali. Ben presto iniziò quindi la distribuzione commerciale dell’acqua tonica nel 1870, che fece aumentare la domanda del cocktail gin tonic, arrivando in cima e tutti i menu dei bar mondiali.

 

 

Gin Tonic – 1870

1 parte di London Dry Gin

2 parti di acqua tonica indiana 

 

Versare gli ingredienti in un bicchiere old fashioned ed aggiungere il ghiaccio. Guarnire con lime.

 

 

 

Oggi il gin tonic, bevuto ed assaporato da tantissime persone, può essere preparato con svariate tipologie di gin e svariate tipologie di acqua tonica, per il ricreare il gusto, l’aroma e la speziatura più gradita al palato di chi lo beve. 

 

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