LONDON, DISTILLED, OLD TOM, PLYMOUTH, BLENDED, COMPOUND, SLOE…

Che confusione! Ma cosa sono tutti questi termini? Le tipologie di gin! Ma in cosa si differenziano e perchè sono diversi? Scopriamolo subito!

 

 

 

 

LONDON DRY GIN – è uno stile produttivo, derivante dall’infusione e successiva distillazione dei botanicals nell’alcol, con assenza di aromi aggiunti successivamente.

DISTILLED GIN – attraverso un’infusione e una distillazione si ottiene un gin che viene ulteriormente infuso con fiori e frutti. I Distilled gin sono per esempio tutti quelli che vengono colorati naturalmente attraverso frutta e fiori, aromatizzati con le botaniche alla fine del processo produttivo, perchè la delicatezza delle botaniche non avrebbe sopportato le temperature elevate dell’alambicco.

BLENDED GIN – spesso le botaniche, fiori e frutti, vengono lavorate, per l’estrazione degli aromi, separatamente. Si ottengono così differenti alcolati in distillazione separata che si andranno ad unire creando un blend. Ovviamente è un prodotto più costoso perchè richiede un tempo e un impegno di produzione maggiore.

COMPOUND GIN – si procede aromatizzando un alcol neutro di base, usando tinture e alcolati, senza la seconda distillazione come nel blended gin. Spesso i gin di bassa qualità utilizzavano questa procedura, perchè è veloce e poco costosa, bastava infatti versare l’alcol in una vasca con tutti gli elementi e mescolare per creare il gin finale.

OLD TOM GIN – distillato e ottenuto con aromi dolci più marcati, come la liquirizia, con l’aggiunta fino ad un 2% di zucchero consentito.

PLYMOUTH GIN – d.o.c gin dell’omonima area di produzione. C’è un regolamento stringente per la produzione di questo tipo di gin, come per l’uso delle botaniche. Si percepisce una dolcezza maggiore rispetto al London Dry Gin.

SLOE GIN – di tradizione inglese, distillato con prugnole selvatiche, per questo ingrediente risulta acido.

 

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