Nell’articolo precedentemente scritto nel blog ed intitolato Harry’s Bar di Parigi e di New York: come nascono?, si era proseguito il racconto dell’affascinante mito dell’Harry’s Bar, che da Venezia al resto del globo rappresenta una entità storica ricordata da tutti. 

 

Per concludere questo viaggio, prima di arrivare all’Harry’s Bar Firenze, mancano ancora i locali di Londra e Roma. Scopriamoli subito!

 

L’Harry’s di Londra, inaugurato nel 1979, si presentò come un club molto esclusivo, elegante, privato dove si poteva accedere solo se fossi accompagnato da un membro del club. Il locale nacque grazie a James Sherwood, un magnate americano che alla fine degli anni 60’ partecipò all’acquisto dell’hotel creato dalla famiglia Cipriani a Venezia. Sherwood contribuì così nel trasformare la graziosa locanda in origine, in un sontuoso albergo di lusso sull’isola lagunare della Giudecca. Dopo questa conoscenza, Sherwood tornò a Londra e, con un imprenditore locale Mark Birley, decise di costruire nel 1963 il primo night club riservato a una clientela molto esclusiva, come i membri della famiglia reale, ma anche artisti molto noti del calibro di Frank Sinatra o Shirley Bassey.

 

Il locale, dunque, faceva accedere solo i membri del club, e per diventare membro occorreva presentare domanda alla commissione del Birley club e mettersi in lista d’attesa.

 

L’Harry’s Bar di Londra è un ristorante sofisticato con una cucina specializzata del Nord Italia, con ingredienti pregiati quale il tartufo d’alba, il parmigiano reggiano stagionato, il prosciutto di Parma accuratamente selezionato. Era dunque un ambiente molto formale che richiedeva un dress-code altamente rigido, con obbligo di cravatta all’orario di cena.

 

Ecco oggi il locale:

 


 

Harry’s Bar di Londra 

26 S Audley St, Mayfair, London W1K 2PD, Regno Unito

 

Ricordati che non puoi accedere se non sei membro, anche oggi funziona cosi!!

Per diventare un membro dell’Harry’s Bar, il candidato deve essere proposto e distaccato da due membri esistenti del club. I moduli di domanda devono essere presentati con una lettera in cui si spiega il motivo per cui il richiedente desidera aderire e con lettere di sostegno del proponente e del secondo.”

 

Ora torniamo in Italia per raccontare la nascita dell’Harry’s Bar di Roma…

 

 

Il locale italiano si trova nella famosa via Veneto, famosa perché è stata immortalata nel indimenticabile film “La dolce vita” di Federico Fellini.

 

In origine nel locale si ospitava la pasticceria Golden Gate, aperta nel 1918 che nel 1919 si trasformò in un vivace American Bar, prendendo il nome Harry’s solo nel 1962. 

L’Harry’s Bar di Roma, a differenza di quello di Venezia e di Firenze, composti da una loro elegante grazia, con un indovinato mix di arredi che rispecchia la sobrietà italiana, si presenta in maniera totalmente diversa. Il locale di Roma, infatti, sfoggia magnifici velluti, drappi di differenti colori, tessuti arabeschi e stucchi al soffitto, che ricordano l’epoca barocca.

 

Qui si sono vissuti gli anni 60’ della Roma “by night“ e della Roma “dolce vita“, il luogo dove nacquero amore frenetici, dove si firmarono accordi mai rivelati e dove tutto era familiare. 

 

Ad oggi rimane un American Bar Ristorante, in cui puoi cenare o bere un aperitivo con gli stucchi al soffitto rimasti da oltre 35 anni e restaurati a nuovo.

 

Ecco alcune foto:

 


 

 

Harry’s Bar Roma

Via Vittorio Veneto 150, 00187 Roma, Italy

 

Nelle prossime puntate concluderemo infine con Harry’s Bar Firenze. Leggi il primo articolo a questo link: HARRY’S BAR FIRENZE, UNA ENTITÀ, MA CONOSCI LA SUA VERA STORIA?

 

 

Articolo scritto da La Ragazza che Beve – per Barmanitalia

con il contributo biografico del volume Harry’s Bar Firenze Edizioni Clichy – 2016, scritto da Alessandro Querci e Roberto Focardi