L’aperitivo, un concetto che da anni esiste e continua ad evolversi a seconda dei consumi e del cambio degli stili di vita delle persone. L’aperitivo in passato veniva concettualizzato come momento di ritrovo per determinate persone, quali politici, scrittori, filosofi, uomini d’affari, insomma persone di pensiero che si ritrovavano al tavolo del bar attorno a un distillato od a un buon cocktail per discutere amabilmente delle tematiche socio-politiche-filosofiche.

 

Il concetto di convivialità permane nel tempo, ad oggi si va al bar, che sia per l’aperitivo o che sia dopo cena, per incontrarsi con altre persone e per stare bene in loro compagnia. Si parla, si ride, si beve un ottimo drink. Non cambia nulla quindi. Eccezion fatta per la richiesta della clientela, sempre più esigente, frammentata ed attenta ai loro bisogni e gusti.

 

 

Riportando un’analisi fatta dall’istituto di ricerca Tradelab, si prospettano di seguito delle consistenti differenze apportate alla concezione dell’aperitivo negli ultimi anni.

 

Nei grafici sottostanti si può notare l’andamento in calo delle visite legate all’ora dell’aperitivo da parte dei consumatori. Perché questo? 

 

 

Tra il 2017 e il 2019 si mostra come il profilo economico, motivazione principale della scelta dell’aperitivo come risparmio economico, sfruttando la formula che con l’acquisto di un solo drink si ha accesso illimitato al cibo del buffet, non sia più la chiave di scelta per i clienti. 

 

Il secondo grafico qui sotto mostra infatti l’incidenza dell’aperitivo sul totale delle visite nei locali di ristorazione. Si nota come le persone siano tornate a frequentare i ristoranti, in maniera sempre più crescente abbandonando la formula del ricco buffet da aperitivo scelto per motivi economici.

 

 

 

Dunque cosa rimane del concetto dell’aperitivo oggi?

 

È un momento di socializzazione, questo valore non si è mai perso nel tempo, ma se i bar fino al 2017-2018 puntavano ad offrire ricchi formule di buffet comprese nel prezzo del drink, oggi è necessario proporre qualcosa di più per attirare il cliente al locale. 

Il cliente , infatti, negli ultimi anni ha ricercato proposte che lo potessero attirare su valori ben diversi da quelli economici, come per esempio la qualità piuttosto che la quantità offerta, l’unione di una ricca proposta tra cocktail e food, l’innovazione e l’originalità dell’esperienza provata al bar ed infine un fattore “intrattenimento” che gioca un ruolo importante.

 

 

Vanno molto forte anche i drink analcolici! Da non sottovalutare se sei un gestore del bar poiché il trend di mercato si sta spingendo in questa direzione: “low and green cocktail”.

 

Si sta sviluppando sempre di più la richiesta di unione del cocktail al food, ci sono tanti cocktail bar che hanno delle formule di piatti molto ricchi, non propriamente da aperitivo ma più come un ristorante gourmet. O viceversa, ci sono ristoranti che aprono le loro porte alla miscelazione, creando nuovi luoghi dove il drink è inserito sulla tavola abbinato al piatto. 

 

Personalmente, siccome di queste formule in Italia ne ho viste diverse, preferisco l’idea di assaggiare più portate in stile “tapas” accompagnate al cocktail, con una formula più o meno accessibile al largo pubblico in termini di prezzo, piuttosto che andare al bar a fare l’aperitivo, poi andare a cena e magari riempirmi e stancarmi dalla quantità delle portate, infine uscire dal locale e tornare al bar per consumare nuovamente. 

Oltre ad essere faticoso per le numerose scelte da affrontare, è un enorme dispendio delle finanze. Luoghi con visioni integrate e multisensoriali secondo me sono il vero futuro!

 

 

Riassumendo i concetti si può affermare, secondo l’analisi svolta da Tradelab, che l’aperitivo oggi viene percepito dai clienti come un momento di relax in cui vivere un’esperienza a 360° di tutti sensi, ponendo molta attenzione alla qualità di servizio e alla qualità dell’offerta con una visione anche all’extra servizio proposto oltre alle tipiche consumazioni (esempio l’entertainment). 

 

I clienti hanno dichiarato a TradeLab che scelgono il locale per: 

  • Qualità del servizio 
  • Convenienza 
  • Ampiezza dell’offerta food

 

 

Se tu hai un bar, come ti vedi rispetto a queste nuove visioni? 

 

 

 

SCOPRI ANCHE GLI ALTRI ARTICOLI DEL MAGAZINE QUI!

 

Bibliografia articolo: 

Tradelab

Mixer Planet