Hai detto “degustazione di whisky”? Arrivoooo! Ma quali sono le basi per comprendere davvero questo prodotto?

 

  1. IL BICCHIERE GIUSTO QUALE E’? Bicchieri a forma di tulipano per permettere di concentrare gli aromi da sentire all’olfatto. E’ errato usare un bicchiere a base larga tipo quello da cognac o brandy, per evitare di toccare il vetro con la mano e scaldare il whisky all’interno, ecco perché è necessario un bicchiere a stelo lungo. Una buona profondità del bicchiere, non eccessiva, in modo da fare risalire tutti gli aromi dal distillato al naso. La velocità di dispersione dei composti leggeri volatili del whisky dipende dalla forma e dalla grossezza del bicchiere, è dunque fondamentale scegliere quello più corretto per la degustazione del prodotto.
  2. INSERIRE ACQUA, dopo aver annusato attentamente gli aromi del whisky si aggiunge a piccole gocce e per gradi poco alla volta dell’acqua. Perché questo? Per diluire il whisky, non troppo, nella maniera sufficiente da permettere al distillato di rilasciare i suoi aromi. Si usa solitamente una pipetta che rilascia solo poche gocce di acqua alla volta. L’acqua deve avere una temperatura o leggermente fresca o ambiente, così non altererà il whisky. Lo scopo di tutto ciò è di far sprigionare gli aromi del whisky, non di diluirlo.
  3. L’ASPETTO DEL WHISKY che si va a valutare con differenti criteri, come:

 

– Il colore
– La charezza
– La viscosità

 

 

 

Il whisky per essere degustato deve essere servito ad una temperatura tra i 18 ° e i 22 ° gradi, in un bicchiere a tulipano con 2 o 4 centilitri di liquido. E’ bene inclinare il bicchiere leggermente e fare scorrere il whisky roteandolo su tutti i bordi del vetro, consentendo di far uscire tutti i suoi aromi e aumentando la superficie di ossidazione.
Quando degustiamo impieghiamo diversi nostri sensi, inizialmente per sentire il profumo usiamo l’olfatto e il retronasale. Poi segue l’esame visivo, con appunto l’analisi dell’aspetto del whisky e poi l’esame gustativo.

 

Quali sono le fasi specifiche di degustazione del whisky?

Eccole, divise in 10 stadi:

  1. POSIZIONE DEL BICCHIERE, direttamente sopra al naso per farlo abituare piano all’elevato grado alcolico del distillato e per far sprigionare i suoi aromi. Attenzione a non ventilare il whisky roteando il liquido nel bicchiere come si usa fare con il vino, altrimenti perderai parte dei profumi.
  2. ANNUSARE GLI AROMI con il bicchiere perpendicolare al tuo volto. I composti aromatici più leggeri del whisky saliranno verso l’alto, mentre quelli più pesanti (terrosi, legnosi..) rimarranno sul fondo del calice.
  3. BICCHIERE IN ORIZZONTALE, con il naso a 1 cm dal vetro del bicchiere nella parte superiore del bordo. Il contatto con l’aria nel bicchiere e la sua circolazione all’interno, permette di far sprigionare anche gli aromi più leggeri e floreali del whisky.
  4. INALAZIONE che deve essere variata di frequenza, cambiando la rapidità della inalazione del distillato, da lenta a veloce, riuscirai ad assorbire tutte le sue molecole.
  5. ANNUSARE con una narice alla volta, poichè lavorano diversamente l’una dall’altra. Di solito una sola narice è responsabile di sentire quasi l’80% dei aromi, mentre l’altra è otturata. Quindi lavora con una narice alla volta e questo ti permetterà di sentire quasi tutti i profumi del whisky.
  6. DETERMINARE GLI AROMI con il riferimento alla ruota dell’aroma, che ne contiene svariati, come:

 

Floreale
Fruttato
Vinoso
Maltato
Speziato
Legnoso
Affumicato
Terroso

 

  1. IL PALATO, preparalo bevendo dell’acqua neutra a temperatura ambiente, per evitare delle variazioni di temperatura e acidità quando assaggerai in bocca il whisky. Evita anche gusti e cibi forti e persistenti che ti rovineranno il palato prima dell’assaggio.
  2. ASSAGGIO con un piccolo sorso alla volta, che abituerà il palato alla elevata gradazione alcolica data dal whisky. Quando assaggi, tieni il distillato in bocca per circa 30 secondi, stimolando così le ghiandole salivari che ti aiutano nella percezione del gusto del whisky. Cerca inoltre di posizionare il distillato nella parte anteriore della bocca.
  3. LA RETRO-OLFAZIONE, consiste nell’accentuare il gusto percepito del whisky e per metterla in pratica occorre espirare con il naso appena hai ingoiato il sorso di whisky. Cerca così di valutare tutti gli aromi che senti e che cambieranno e si aggiungeranno sorso per sorso.
  4. ALLA FINE DELLA DEGUSTAZIONE copri il bicchiere che avrà un po’ di whisky ancora rimasto sul fondo, così facendo andrai a concentrare gli aromi non volatili che non avrai percepito, che sono l’essenza stessa del whisky. Li potrai annusare dopo qualche minuto o addirittura dopo qualche ora, a seconda della corposità del whisky.

 

 

 

 

CHE NE DICI? Proverai a cimentarti in una piccola degustazione ordinando al bar un bicchiere di whisky?

 

TI E’ PIACIUTO L’ARTICOLO? SCOPRI ANCHE GLI ALTRI DEL MAGAZINE CLICCANDO QUI!!