Il titolo dell’articolo non è uno scherzo, il Mojito, come tanti altri drink, si può mangiare! Non è una novità che esistono diverse ricette di ghiaccioli alcolici che riproducono fedelmente il gusto e l’aroma di un cocktail. 

 

 

La pratica di inserire alcol nei dolci è conosciuta dai tempi delle nostre nonne, ma creare un dolce con l’intento di riprodurre fedelmente la ricetta di un cocktail famoso, be questa è decisamente una innovazione nel campo della miscelazione. Ci sono infatti varie scuole di pensiero ed in questo articolo cercherò di presentarne qualcuna.

 

Partiamo dalla più semplice: i ghiaccioli alcolici, comodamente realizzabili a casa tua con una preparazione veloce e facile. 

Se non hai voglia di prepararli, puoi optare per acquistarli online. Io per esempio ho trovato dei ghiaccioli alcolici già pronti a gusti vari, come Moscow Mule, Champagne, Rose & Raspberry e Watermelon Martini, ad un costo che varia dai 7 agli 11 dollari realizzati dall’azienda Pops, acquistabili comodamente qui: POPS.

 

 

Per chi invece vuole fare uno step ulteriore in questo mondo di abbinamento tra dolci e cocktail, può spingersi alla realizzazione di torte un po’ più complesse, come la torta alla Piña Colada, la torta all’Irish coffee, una crostata al Mojito piuttosto che al Negroni, o al gin lemon. 

 

Tempo fa sperimentai con la mia amica pasticcera Beatrice Donda, blogger di Ginger Expectation ed amante di questo universo, una Pavlova al rum ed ai fichi freschi che vedi qui sotto in foto.

 

 

L’associazione tra pasticceria e mixology non si ferma qui. Infatti è ormai da anni che chef pasticceri e bartender di New York e di Los Angeles, città patria del food pairing, operano in questo settore proponendo ricette e piatti all’avanguardia ai loro clienti. 

Anche in Italia è arrivata questa voglia di sperimentare, ne è portavoce e testimone il bar manager del Caffè Rivoire 1872, Luca Picchi, situato in Piazza della Signoria a Firenze. Al locale di Picchi si propone da tre anni con successo un twist del Chocolate Martini a base di brandy proposto in abbinamento ai pasticcini mignon. 

 

“La parola chiave è semplicità: dolce e cocktail devono avere un sapore chiaro, essere uniti da un filo conduttore e non contenere più di quattro ingredienti ciascuno”, afferma Luca.

 

 

Tante sono le favolose ricette che si trovano già sul mercato della miscelazione, soprattutto in America, nondimeno è però anche l’Italia. Ci sono alcune ricette facili che possono già essere realizzate nelle nostre abitazioni, liberando la fantasia e la creatività dei maestri pasticceri! Prendi spunto dal sito di Delish!

 

 

 

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