La Caipirinha è tra i più famosi cocktail brasiliani, servito in tutto il paese dalla bellissima spiaggia alla più remota foresta amazzonica!

Un drink semplice, a base di succo di lime, zucchero e il tipico distillato, cachaca, ottenuto dalla fermentazione della canna da zucchero. Il cocktail sorprende ancora oggi tante persone e viene bevuto in tantissimi paesi del mondo.

 

Qual è la storia della Caipirinha?

 

Il cocktail si fonda sul distillato cachaca, esistente in Brasile da oltre 500 anni. Ci sono tante teorie che raccontano di come è nato questo drink: la prima parla di una famosa epidemia di influenza spagnola propagatasi in tutto il mondo all’inizio del XX secolo, in cui la Caipirinha sarebbe stata la ricetta per combattere questa malattia. 

Infatti, nella ricetta originale era presente l’aglio, il miele e il lime, particolarmente adatta per curare il raffreddore.

La cachaca è protetta come patrimonio nazionale del Brasile, per cui la Caipirinha diventa anch’essa bevanda nazionale di questo paese.

 

 

A Paraty, in Rio de Janeiro, si scoprì nel 1856 la più antica testimonianza di ispirazione che parla di questo famosissimo cocktail. Il documento riporta infatti la presenza di una bevanda in concomitanza con un’epidemia di colera scoppiata nella zona. Si descrive anche una ricetta che sembra essere la stessa, o perlomeno simile, al drink è che oggi chiamiamo Caipirinha. 

 

Ci sono altre versioni che raccontano le origini di questo cocktail, per esempio alcuni sostengono essere originario di Santos, ovvero della Costa di San Paolo, la regione in cui nacquero le prime distillerie di cachaca. Altri invece parlano della principessa spagnola dell’Impero del Portogallo Carlotta Joaquina, che per la prima volta mescolò la cachaca con i frutti degli indigeni brasiliani. 

 

Ma come e dove nasce la Cachaca? 

 

La Cachaca viene prodotto con la canna da zucchero di cui il Brasile è il primo produttore mondiale, tanto è vero che viene eletto distillato nazionale. 

La grande produzione concentrata in Brasile fa sì che questo prodotto sia il terzo più bevuto al mondo. Infatti, la produzione annuale ammonta a circa un miliardo e trecentomila litri, consumati praticamente nel solo mercato interno. Sono più di otto litri a persona bevuti in Brasile, un vero record!

 

 

Questo distillato assomiglia tecnicamente ad un rum, ma non lo è come gusto e sapore. La qualità della cachaca dipende dall’uso della melassa o del succo di canna vergine che viene distillata in alambicchi discontinui.

Per la presenza dello stesso ingrediente del rum, si percepisce la nota dolce ma non l’eleganza che non appartiene alla cachaca, essendo quest’ultima ruvida e con una forte nota eterea, difficile da bere liscia, ma più apprezzabile quando è all’interno di un cocktail, come la caipirinha o nelle famose batidas, frullati freschi ed alcolici con mango, cocco, papaja ed altre prelibatezze esotiche!

 

 

Oggi come si sviluppa la produzione di Cachaca?

 

E’ un mercato dinamico ed in forte via di sviluppo, tanto è vero che nascono sempre più prodotti ed esportazioni di essi. 

I produttori come il Leblon definiscono la cachaca come “brasilian rum”, per recuperare il gap qualitativo che ha rilegato questa acquavite ad un consumo di ristoranti o sale da ballo.

 

Caipirinha e food?

 

Bevuta dai brasiliani insieme a gamberi marinati nel lime e cosparsi di coriandolo e sale, o con la frutta esotica. L’acidità di questo cocktail è ideale per pulire e smorzare il sapore di cibi pesanti e piccanti!

 

 

RICETTA CAIPIRINHA

60 ml Cachaça

1 Lime tagliato a spicchi piccoli

4 cucchiaini di zucchero di canna bianco

 

Preparazione: metti il lime e lo zucchero in un bicchiere old fashioned e mescola delicatamente. Riempi il bicchiere con ghiaccio tritato ed aggiungi la Cachaça. Mescola delicatamente per amalgamare gli ingredienti.

 

Abbina la Caipirinha ad un delizioso Tacos messicano!

 

I tacos ripieni di carne, come quelli della cucina tex mex vengono preparati con carne macinata condita con formaggio e spezie, ma la ricetta degli autentici tacos messicani prevede che vengano farciti con strisce di carne grigliate, ovvero le famose fajitas.

 

Sei pronto per la ricetta? 

 

 

TACOS DI CARNE

3 pezzi di short ribs (asado de tira)

mezza bottiglia di birra, tipo Porter, Dopplebock o Stout

un bicchiere di olio extra vergine di oliva

2 cucchiai di salsa o purea chipotle

foglie di coriandolo fresco

245 grammi di sour cream

1 cucchiaio di purea di chipotle

4 tortillas

formaggio da grattugiare come Emmental o Gouda

lime

 

Per il pico de gallo

 

3 pomodori tagliati e privati dei semi

1 cipolla rossa sminuzzata

15 grammi di jalapeños

1 spicchio di aglio

il succo di 2 lime

30 grammi di coriandolo fresco

sale e pepe

 

 

PER LA PREPARAZIONE COLLEGATI QUI

 

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