Lunedi 2 dicembre 2019 si è svolta all’IBM Studio di Milano il meglio dell’accoglienza italiana per celebrare, per il quinto anno consecutivo, il premio alle eccellenze dell’ospitalità made in Italy, promosso da Bargiornale, la rivista del gruppo Tecniche Nuove che da 41 anni è la voce più autorevole per il mondo dei professionisti del bar e della ristorazione. Una super giuria di 100 esperti food&beverage e giornalisti specializzati insieme al voto on-line con oltre 86 mila preferenze espresse, ha decretato i vincitori tra 225 locali, 374 professionisti e 79 prodotti finalisti.

 

 

Chi sono i vincitori? Ecco i bartender premiati!

 

Il Premio Perrier per il Bartender dell’anno se lo è aggiudicato Salvatore Scamardella. Il mixologist del Piazza Vanvitelli Experimental Bar di Castellamare di Stabia ha un approccio unico e gastronomico ai suoi cocktail. La sua sperimentazione, talvolta estrema, ma mai fine a se stessa, fa parte del suo gioco e costituisce la sua cifra stilistica. Vincitore di importanti cocktail competition e pluripremiato nelle precedenti edizioni dei Barawards, trionfa in una delle categorie più ambite del Premio assegnato da Bargiornale.

 

 

Il Premio Liquore Strega per il Bar manager dell’anno va, per il 2019, a Luca Picchi, al banco bar del Caffè Gilli, storico e blasonato locale cittadino. Attualmente la carriera di Picchi si divide tra l’attività al bar e la presenza come docente in numerosi eventi nazionali e internazionali. Storico del cocktail, scrittore e appassionato ricercatore è il massimo esperto in tema di cocktail Negroni. 

 

 

Il Bar Team dell’anno, Premio Keglevich, è quello del Quanto Basta di Lecce. Dirigono l’orchestra i soci Andrea Carlucci e Diego Melorio. I due bartender, già vincitori nel 2015 dei Barawards come Cocktail Bar dell’Anno, hanno aperto il locale locale nel 2013. Da allora il loro stile, come street bar, non è cambiato: nessun ingrediente troppo fuori schema, solo buoni spirits e qualche raro home-made. Questo è il marchio vincente del team Quanto Basta. 

 

 

Negli ultimi anni Giacomo Giannotti e il suo Paradiso di Barcellona sono stati una presenza fissa in tanti premi internazionali che celebrano i bartender e i migliori cocktail del mondo. Non stupisce quindi l’exploit ai Barawards di Bargiornale con un grande consenso di pubblico e giuria. Giannotti, originario di Marina di Carrara, ha vinto il riconoscimento come Bartender italiano all’estero dell’anno, assegnato nel 2019 da Engine, il nuovo “Pure Organic Gin” italiano. 

 

 

Fabio Cavagna, detto Benjamin, sale sul gradino più altro del podio del Premio Ice Top per il Bartender under 30 dell’anno. Bresciano, 28 anni, mentre studiava Filosofia a Milano, ha scoperto la passione per il mondo dei whisky e degli spirits. Cinque anni fa ha conosciuto Marco Russo e Flavio Angiolillo, ora amici e business partner, e ha iniziato a lavorare al 1930, il secret bar di Milano che quest’anno ai Barawards centra una clamorosa doppietta con il successo del suo giovane direttore e il titolo di cocktail bar dell’anno. 

 

 

Walter Gosso, dal 2018 advocacy manager e brand ambassador per Compagnia dei Caraibi, scala 4 posizioni dall’edizione passata dei Barawards e conquista il premio come Brand ambassador dell’anno, categoria spirits. Per Compagnia dei Caraibi si tratta di un bis perché già nel 2017 l’azienda di Colleretto Giacosa (To) aveva trionfato con il Brand ambassador Francesco Pirineo. 

 

 

E i premi per i cocktail bar invece? Vediamoli subito! 

 

Passando ai locali, il premio Vidivi Vetri delle Venezie per il Cocktail bar dell’anno va al 1930 di Milano. Il secret bar, diretto da Fabio Cavagna, dove si accede solo su invito della famiglia Mag Café è un locale che ha fatto la storia recente dei bar milanesi con i suoi fuori schema, gli arredi in stile Belle Époque, le note jazz del piano, i suoi libri-menu. Il tutto è nato da una brillante intuizione dei soci Marco Russo e Flavio Angiolillo. 

 

 

Il premio assegnato da Royal Bliss al Cocktail bar rivelazione dell’anno è andato per il 2019 al Rita’s Tiki Room di Milano, la nuova creatura di Edoardo Nono e Gianluca Chiaruttini ispirata al mito dei locali Faux Tropical diffusi in America a partire dagli anni Trenta e Quaranta e ritornati sulla cresta dell’onda, anche in Italia, negli ultimi anni. I due pionieri milanesi del Tiki sono affiancati da una super squadra della quale fanno parte la restaurant manager Chiara Buzzi e due esperti bartender: Andrea Arcaini e Niccolò Caramiello. 

 

 

 

Ecco tutta la classifica dei locali TOP TEN dei Barawards 2019:

 

PREMIO ROYAL BLISS – BAR RIVELAZIONE DELL’ANNO

 

  1. Rita’s Tiki Room, Milano
  2. Lab Spagirico Antichi Orti, Assisi Pg
  3. Rude Centocelle, Roma
  4. Circus Cocktail Bar, Catania
  5. Platanos, Napoli
  6. Piazza Vanvitelli Experimental Bar, Castellammare Di Stabia Na
  7. Spirits Boutique, Olbia
  8. Old Fashion, Taranto
  9. Julep Hotel De La Ville, Roma
  10. 1000 Misture, Casarano, Lecce 

 

PREMIO VIDIVI – COCKTAIL BAR DELL’ANNO

 

  1. 1930 Secret Cocktail Bar, Milano
  2. Drink Kong, Roma
  3. Ceresio 7, Milano
  4. Archivio Storico, Napoli
  5. The Soda Jerk, Verona
  6. Baccano, Roma
  7. Freni E Frizioni, Roma
  8. Dry Martini Sorrento, Sant’agnello – Na
  9. Octavius Bar At The Stage, Milano
  10. Chorus Cafè, Roma

 

 

 

 

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