AI ovvero Intelligenza Artificiale, che significa?

 

Per definizione di Treccani, “l’intelligenza artificiale studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che consentono di progettare sistemi hardware e sistemi di programmi software atti a fornire all’elaboratore elettronico prestazioni che, a un osservatore comune, sembrerebbero essere di pertinenza esclusiva dell’intelligenza umana.”

 

In maniera più semplice possiamo dire che l’intelligenza artificiale viene vista come un sistema tecnologico che ha la capacità di risolvere problemi e svolgere i compiti che sono tipici dell’essere umano. 

L’Artificial Intelligence dunque è in grado di agire autonomamente e compiere azioni come se fosse un umano, sotto forma di hardware e software.

 

 

Brevi cenni storici sull’AI 

 

L’interesse della comunità scientifica per l’intelligenza artificiale risale al 1943 quando due ricercatori proposero il primo neurone artificiale che era capace di analizzare in dettaglio i collegamenti tra i neuroni artificiali e i modelli complessi del cervello umano.

 

Negli anni 50’ poi fu costruito il primo modello di rete neurale, chiamato “percettrone”, ovvero una rete con un ingresso e un’uscita ed una regola di apprendimento basata su un algoritmo per la minimizzazione degli errori.

 

La storia poi si infittisce di sviluppi scientifici e tecnologici che innalzano il valore delle menti dell’essere umano. Per non dilungarsi troppo vediamo brevemente che cosa dovrebbe poter compiere un’intelligenza artificiale:

 

 

  • Agire in modo indistinto rispetto a un essere umano
  • Pensare utilizzando le funzioni cognitive proprie dell’essere umano
  • Pensare razionalmente come fa un essere umano
  • Agire razionalmente cercando di ottenere il miglior risultato possibile

 

 

A grandi linee, con parole semplici, ho riassunto brevemente che cosa significa intelligenza artificiale.

 

 

Come si può applicare l’AI nell’ Ho.Re.Ca?

 

Tanti sono già i diversi colossi che operano nel mercato Food and Beverage al dettaglio utilizzando sistemi di intelligenza artificiale ed affidandosi a start-up specializzate che introducono innovazioni accattivanti e performanti. 

 

Dalla robotica ai sistemi più complessi, come strumentazioni smartphone, la ristorazione e i bar possono approcciarsi a queste nuove filosofie e metodologie di lavoro riscontrando numerosi benefici, tra i quali:

 

  • La riduzione dei costi del personale, soprattutto in un settore caratterizzato da un alto turn-over a causa della stagionalità (esempio le strutture alberghiere piuttosto che i ristoranti ed i cocktail bar situati nelle zone di turismo estivo e/o invernale che sono aperti esclusivamente per i flussi turistici stagionali).

 

  • Riduzione del tempo impiegato per le operazioni più complesse e ripetitive che vengono assorbite attualmente dal personale di lavoro e che invece possono essere gestite da un robot (ad esempio tutte le preparazioni di taglio delle materie prime che l’operatore deve fare prima di ogni servizio al locale).

 

  • L’intelligenza artificiale è in grado di definire una gestione più performante della propria attività di business, poiché con i flussi elettronici e telematici si riesce a controllare con estrema precisione i dati che possono sfuggire all’essere umano.

 

  • La riduzione dei tempi di servizio alla clientela, con un’indagine mirata e con strumentazioni intelligenti si riesce spesso a capire in maniera rapida che tipo di cliente sia ha di fronte e come si può soddisfarlo al meglio.

 

  • Il punto quattro porta come conseguenza una maggiore Satisfaction della clientela del locale, creando come ulteriore conseguenza una fidelizzazione e una buona visibilità al bar.

 

  • Gli strumenti di intelligenza artificiale riescono, attraverso i big data, ad avere una maggiore analisi, consapevolezza e conoscenza della propria clientela. Questo comporta una proposta al pubblico che soddisfi maggiormente i loro bisogni. Ad esempio la multinazionale Mcdonald’s ha da poco sviluppato assieme ad una start-up israeliana, la Dynamic Yeld, una tecnologia che sfrutta gli algoritmi di intelligenza artificiale per la creazione di menu personalizzati attraverso un’attenta lettura dati sulle preferenze della clientela negli store. 

 

 

Chiaramente come ogni prodotto esistente sul mercato ci sono anche degli svantaggi nel suo uso, ad esempio:

 

  1. Alti costi di investimento iniziale, ad oggi sono poche le aziende che possono permettersi queste strumentazioni innovative. È anche vero però che allargando il consumo di queste strumentazioni il costo di accesso si abbatterà drasticamente.
  2. Mancanza o scarsa conoscenza di questi sistemi innovativi che magari ad oggi non riescono ad essere sfruttati con la massima efficienza ed efficacia.
  3. Le strumentazioni di intelligenza artificiale prevedono degli aggiornamenti continui di processo e delle operazioni di manutenzione, come ogni device/macchina prevede. Questo punto è forse il meno importante, in quanto ad oggi tutti quanti aggiorniamo il nostro telefono almeno una volta al mese.

 

 

È doveroso ricordare che tutte le strumentazioni digitali ed artificiali non sostituiscono l’essere umano e mai lo potranno sostituire, in quanto il genio e la creatività dell’essere umano sono doti che non appartengono alle macchine. I sistemi di intelligenza artificiale come altri sistemi digitali riescono tuttavia a svolgere compiti affiancando l’umano, aiutandolo nelle funzioni più ripetitive e faticose e, concedendo così il tempo all’operatore di dedicarsi ad altri lavori più importanti e nei quali la macchina non riesce ad arrivare per suoi limiti strutturali. 

 

 

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento sui sistemi di intelligenza artificiale, può sicuramente fare riferimento ad AIXA – Artificial Intelligence, Expo of Applications, la fiera dedicata all’intelligenza artificiale e alle sue applicazioni nel mondo business organizzata da Business International in collaborazione con MiCo– Milano Convention Centre, Fiera Congressi Milano.

Nel 2019 ci sono stati quattro giorni di manifestazione con 100 ore di eventi e 200 speaker, che hanno accolto 2000 visitatori interessati ad apprendere ed interagire con le macchine per migliorare la qualità della propria vita e del proprio lavoro. Nel 2020 la fiera AIXA ha l’obiettivo di ritrovarsi a novembre nei giorni dal 9 al 12. 

Scopri di più su questo sito: http://www.aixa.it/